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Ponte Tresa: da CasaPound volantini di protesta e raccolta di firme contro l'aumento delle tariffe del parcheggio dei frontalieri

Ponte Tresa, 9 gennaio – Locandine di protesta e una raccolta di firme per dire no all'aumento della tariffa di sosta al parcheggio di Piazza Mercato, raddoppiata dal 3 gennaio. CasaPound Italia Varese si mobilita contro l'aumento dei costi che danneggia soprattutto i frontalieri.

“I frontalieri di ritorno dalle vacanze natalizie si troveranno davanti la sorpresa di un aumento del 100% della tariffa di sosta, che passa - ricorda Cpi in una nota - da 1 a 2 euro al giorno".

"I problemi di sovraffollamento, danneggiamenti e malagestione, però, restano irrisolti. Ci domandiamo, inoltre - prosegue Il movimento - in che modo un provvedimento di aumento delle tariffe del 100% (un frontaliere arriverà a pagare 500 euro l'anno solo per parcheggiare) possa incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici”.

"Avvieremo una raccolta firme per chiedere che il Comune metta a disposizione dei frontalieri anche l'area di Piazza Europa, ad oggi destinata solo ai residenti del centro storico, e abbonamenti a prezzi ridotti per i possessori di abbonamento FLP, oltre - conclude Cpi - alla definizione di aree delimitate per il carico e scarico dei camion che regolarmente utilizzano il parcheggio durante la settimana".

 

 

parcheggifrontalieri

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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.
“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.
 
 
 
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Acca Larenzia: CasaPound, striscioni per i martiri e il 7 gennaio marcia silenziosa contro l’odio antifascista

Roma, 5 gennaio - “7 gennaio: onore ai martiri di Acca Larenzia”. Questo lo striscione a firma CasaPound Italia affisso in oltre cento città italiane per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni e tutte le vittime dell’odio antifascista in vista del 39esimo anniversario della strage avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978.
“A pochi giorni dalla bomba esplosa davanti alla libreria ‘Il Bargello’ - sottolinea Cpi in una nota - vogliamo ricordare quante vittime ha già fatto l’odio politico e invitare istituzioni e partiti a opporsi con determinazione all’ottusità di chi ancora ritiene che uccidere un fascista non sia reato o che la libertà di espressione si possa soffocare nel sangue. Per questo invitiamo tutti coloro che intendono ribellarsi alla logica aberrante che ha armato la mano dei bombaroli antifascisti di Firenze a partecipare, sabato 7 gennaio a Roma, alla commemorazione dei martiri di Acca Larenzia, unendosi alla marcia silenziosa che partirà alle 17 dalla sede di CasaPound in via Napoleone III 8”.
 
 
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Sgombero Colosseo, striscioni CasaPound in 100 città: "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero"

Milano, 26 ottobre - "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero". Questi gli striscioni affissi questa notte in cento città italiane in solidarietà a Simone Di Stefano, il vicepresidente di CasaPound Italia ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni, pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
 
"Simone Di Stefano è ai domiciliari da quasi un mese per avere difeso due famiglie italiane con anziani e disabili dalla violenza inumana di uno sgombero senza alternative - sottolinea il leader di CasaPound Gianluca Iannone - E da quasi un mese quelle stesse famiglie sono costrette a vivere dell'ospitalità di chi le ha accolte, senza nessuna prospettiva per il futuro. Il Campidoglio, infatti, dopo averle messe in mezzo a una strada, non solo non ha trovato per loro nessuna soluzione nemmeno temporanea ma in questi 27 giorni non si è mai degnato di contattarle o riceverle. A prescindere da quale sia il prezzo da pagare, CasaPound continuerà ad essere al loro fianco e al fianco di tutti gli italiani di cui Pd e M5S pensano di poter fare carne da macello perché non hanno padrini a cui votarsi".
 
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Varese: presentazione libro "L'identità sacra - Dèi, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione".

Venerdì 14 ottobre 2016 Adriano Scianca presso Il Veltro presenta: L'identità sacra. Dèi, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione. Introdurrà Stefano Beccardi (CasaPound Varese).
L'appuntamento è per le ore 21.30 in viale Borri 17/A a Varese.
 
conferenzascianca

 

 

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Uboldo: CasaPound manifesta contro il business dell'accoglienza.

Uboldo (VA), 1 ottobre - "Siamo qui per ribadire un concetto che deve essere chiaro: i flussi migratori giovano solo al business dell'accoglienza, in cui in troppi speculano". A dirlo è stato il responsabile provinciale di CasaPound Italia Varese, Gabriele Bardelli, nel corso della manifestazione che si è svolta questo pomeriggio a Uboldo, davanti la sede della KB Srl.

"La KB Srl è fra i soggetti che hanno partecipato a questo business e ora - ha proseguito Bardelli - vuole lavarsene le mani, costringendo il Comune a prendersi l'onere della pratica. La vicenda di Mafia Capitale ce lo ha insegnato: gli immigrati sono un fonte di reddito sicura per pochi, ma fonte di problemi sociali per moltissimi".

"I 150 clandestini trasferiti qui - ha aggiunto l'esponente di Cpi - hanno alzato la voce e chiesto di essere regolarizzati. Una normativa, in vigore dall'anno scorso, permette anche a chi è richiedente asilo, dopo solo sei mesi di residenza sul territorio lombardo, di riceve la carta d'identità e di poter lavorare. A fronte di questo i controlli non solo non sono stati rafforzati, ma sono di fatto azzerati".

"In una situazione di grave crisi, come quella in cui versa la nostra nazione, non possiamo permettere a chi sfrutta l'immigrazione di non rendere conto delle proprie responsabilità. E la KB Srl - ha concluso - non fa eccezione".

 

uboldo

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