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CasaPound, striscioni in 60 città per ricordare il sacrificio di Dominique Venner.

Milano, 21 maggio - “Dominique Venner: un altro destino europeo”: questa la scritta sugli striscioni affissi nella notte dai militanti di CasaPound Italia in 60 città italiane. Per il secondo anno consecutivo, quindi, Cpi rende omaggio allo scrittore che si diede la morte volontaria nella cattedrale di Notre Dame il 21 maggio 2013. Il testo dello striscione fa riferimento al sottotitolo di un saggio dello stesso Venner dedicato a Ernst Jünger e riveste oggi un significato particolare: in tempi in cui l'Unione europea si rivela essere una struttura burocratica, oligarchica, cosmopolita, la vita e l'opera di Venner testimoniano che per i popoli europei ci può essere anche un altro destino. Le cronache che ci giungono dal Mediterraneo mostrano come i problemi segnalati dallo storico transalpino si siano in questi due anni accentuati, fino a porre in discussione la tenuta stessa delle nostre società. Mai come oggi, quindi, immaginare un altro destino europeo è un compito fondamentale.

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Immigrazione: CasaPound Pavia, "Altri 30 arrivi a Voghera? Clandestini benvenuti, italiani senza aiuti”

Immigrazione: CasaPound Pavia, "Altri 30 arrivi a Voghera? Clandestini benvenuti, italiani senza aiuti”

Voghera, 18 luglio - "Clandestini
benvenuti, italiani senza aiuti". È il testo dello striscione affisso da CasaPound Italia all'ingresso di Voghera, nei pressi dell'Hotel Rallye. La struttura in questi giorni, tramite accordi con la Prefettura, si è messa a disposizione per accogliere 30 immigrati, di cui 14 arrivati nel pomeriggio di giovedì, che portano a 60 il numero di rifugiati presenti nel comune capoluogo dell'Oltrepò.

"La situazione è tragica - afferma Jacopo Merlini, responsabile provinciale di Cpi - nei giorni scorsi ci siamo mossi contro gli arrivi a Villanterio e oggi riscontriamo lo stesso disagio a Voghera. In questo caso il Sindaco, Carlo Barbieri, non è stato nemmeno avvisato della trattativa tra l'ente privato che accoglie i clandestini e la Prefettura. Dunque, oltre al malessere legato ai nuovi arrivi in città, ci troviamo di fronte anche una situazione di non sicurezza per i cittadini vogheresi. Una vera e propria follia".

"Il Prefetto deve aver counfuso la provincia - continua il dirigente di Cpi – con un villaggio turistico per accogliere senza remore gli stranieri. Eppure in una situazione come quella locale e nazionale delle remore ci dovrebbero essere. Il Prefetto dovrebbe venire a Voghera e guardare negli occhi i cittadini che da anni sono in lista per un alloggio popolare e spiegare perché a loro si preferiscono gli altri. Noi protestiamo per questa gente, per chi non ha diritti e tutele".

"Inoltre ci fa specie - conclude Merlini - che i proprietari dell'hotel dove alloggeranno gli immigrati, per far quadrare i conti, debbano piegarsi a questa logica. Invece di progettare un Oltrepò fatto di turismo, fondato sui suoi vigneti e sulla sua terra incontaminata, si costringe gli operatori del turismo a vivacchiare in questa maniera. Ogni giorno vengono apposti chiodi sulla bara di questa terra, uccidendola".

 

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CasaPound Pavia: questa sera conferenza su La Rochelle, Céline e Brasillach, “Primo appuntamento di un ciclo sul pensiero del Novecento”

CasaPound Pavia: questa sera conferenza su La Rochelle, Céline e Brasillach, “Primo appuntamento di un ciclo sul pensiero del Novecento”

Pavia, 18 giugno - CasaPound Italia Pavia inaugura, presso la propria sede di via della Rocchetta 25, un ciclo di conferenze sul pensiero europeo del Novecento con una serata, che si terrà questa sera alle ore 21, dal titolo "Tre volti di un'Europa perduta", incentrata sulle figure di Drieu la Rochelle, Louis Ferdinand Auguste Destouches, in arte Céline, e Robert Brasillach.

Interverrà il saggista Andrea Lombardi, che ha curato l'edizione italiana de "La morte di Céline" di Dominique de Roux (Lantana Editore). Modererà 
Lorenzo Cafarchio, responsabile cultura di Cpi Pavia.

 

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Pavia: inaugurazione sede di CPI Pavia "Il pendolo".

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CasaPound, striscioni di solidarietà in 60 città per Hogar Social Madrid

Milano, 2 maggio - Nella notte, in oltre 60 città italiane, militanti di CasaPound Italia hanno affisso striscioni di solidarietà per Hogar Social Madrid. Occupazione a scopo abitativo nata grazie a un gruppo di militanti nazionalisti spagnoli, da quattro mesi HS aiuta settimanalmente oltre 160 famiglie in difficoltà e dà un tetto a 12 di loro. Recentemente ha subito un vile tentativo di sgombero da parte della polizia, respinto grazie alla tenacia dei militanti e alla reazione delle stesse famiglie aiutate. In questa fase delicata per i popoli europei tutte le forze nazionali che reagiscono alla crisi e all’usura legalizzata con l’azione e con attività concrete vanno sostenute strenuamente.

 

Foto degli striscioni nelle province lombarde

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CasaPound Pavia: assurde le pretese degli immigrati, in provincia gli italiani lasciati al loro destino

Borgo Priolo, 28 marzo – Nella notte CasaPound Pavia ha affisso a Borgo Priolo, piccolo comune dell'Oltrepo Pavese, uno striscione che reca la scritta "Accoglienza ed ospitalità: pretese ed incapacità", in merito alla rivolta degli immigrati all'agriturismo la "Torretta", che si lamentano per la scarsità del cibo e il sentirsi isolati. "Questo è l'ennesimo esempio della volontà di non volersi integrare da parte degli immigrati - afferma Jacopo Merlini responsabile provinciale di CasaPound - Pretese e piedi puntati sono solo una chimera per gli italiani, mentre a chi viene in Italia tutto è concesso". "Considerando che l'ospitalità viene data solo a chi sulla carta d'identità non ha la nazionalità italiana - continua Merlini - non capiamo le assurde pretese degli immigrati. Ma questo episodio deve farci riflettere sul fatto che non siamo in grado di accogliere più nessuno sul nostro territorio. Da una parte stiviamo hotel, agriturismi e case d'accoglienze di stranieri, dall'altra lasciamo che gli italiani vengano denigrati e abbandonati al proprio destino". "Gli immigrati - conclude CPI - si sono resi protagonisti di episodi di violenza, non permettendo agli operatori dell'agriturismo di svolgere il proprio lavoro. Probabilmente qualche politico prezzolato della zona scenderà in campo in nome dell'umanità e dell'accoglienza. Ma, al posto di continuare a vivere nel politicamente corretto, bisognerebbe aprire gli occhi e capire che la chiusura delle frontiere e la priorità degli italiani viene prima di tutto. Prima dei soldi e degli interessi, alla Mafia Capitale, per i soliti in doppio petto, locali e nazionali".

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