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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.
“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.
 
 
 
Foto striscioni Lombardia
 
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Grecia: CasaPound ricorda ‘Manolis e Giorgos Immortali’, striscioni in cento città e delegazione a commemorazione Atene

Roma, 2 novembre - Striscioni in cento città italiane con la scritta “Manolis e Giorgos Immortali” e la presenza di una delegazione di Cpi alla commemorazione organizzata ad Atene da Alba dorata: così, anche quest’anno, CasaPound Italia ha voluto ricordare Manolis Kapelonis e Giorgos Fountoulis, i due militanti di Alba Dorata assassinati ad Atene il 1 novembre del 2013.
"Manolis e Giorgos sono nostri fratelli: avevano scelto di impegnarsi per la loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, come ogni giorno fanno i militanti di CasaPound nelle strade e nelle piazze di tutta Italia - sottolinea in una nota il leader di CasaPound Gianluca Iannone – A tre anni dal loro insensato e brutale assassinio vogliamo ricordarli come un eterno esempio di militanza e sacrificio”.

 

Foto striscioni lombardi

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Legnano (MI)
 
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Voghera (PV)
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Sgombero Colosseo, striscioni CasaPound in 100 città: "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero"

Milano, 26 ottobre - "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero". Questi gli striscioni affissi questa notte in cento città italiane in solidarietà a Simone Di Stefano, il vicepresidente di CasaPound Italia ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni, pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
 
"Simone Di Stefano è ai domiciliari da quasi un mese per avere difeso due famiglie italiane con anziani e disabili dalla violenza inumana di uno sgombero senza alternative - sottolinea il leader di CasaPound Gianluca Iannone - E da quasi un mese quelle stesse famiglie sono costrette a vivere dell'ospitalità di chi le ha accolte, senza nessuna prospettiva per il futuro. Il Campidoglio, infatti, dopo averle messe in mezzo a una strada, non solo non ha trovato per loro nessuna soluzione nemmeno temporanea ma in questi 27 giorni non si è mai degnato di contattarle o riceverle. A prescindere da quale sia il prezzo da pagare, CasaPound continuerà ad essere al loro fianco e al fianco di tutti gli italiani di cui Pd e M5S pensano di poter fare carne da macello perché non hanno padrini a cui votarsi".
 
Foto striscioni lombardi:
 
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Stradella: la provocazione di CasaPound, manifesti denunciano la scomparsa del sindaco Maggi

Stradella, 23 giugno - "Scomparso". Questa mattina sono apparsi per le vie di Stradella manifesti che denunciano la "scomparsa" del sindaco Piergiorgio Maggi dalla scena politica oltrepadana. Una provocazione realizzata dai militanti locali di CasaPound Italia. "La città - si legge in una nota di Cpi Pavia - ha bisogno di un sindaco presente sul territorio, costantemente a contatto con la sua gente. La deve ascoltare, deve conoscerne le priorità e deve prendersi cura del decoro urbano, dai giardini, al verde pubblico, dai marciapiedi, alle barriere architettoniche, impegnandosi anche nel recupero di edifici e aree fatiscenti, come la stazione. Inoltre - prosegue il movimento - chiediamo maggiore chiarezza sulla gestione del centro profughi". "Altro punto fondamentale - aggiunge Cpi - è il sostegno alle attività commerciali che sono l’anima di ogni città e aggiungono valore al decoro urbano, preservandolo dal degrado. Cosa sta facendo il sindaco in questo senso? La sola sosta degli autoveicoli è diventata quasi un lusso". "Queste e altre questioni - conclude Cpi - vorremmo sottoporre all'attenzione del politicamente 'desaparecido' sindaco Maggi, ricordandogli che 'Stradella, città che vive' non deve essere solo uno slogan, ma un impegno concreto per la nostra città".

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Voghera: CasaPound, "Velostazione esempio di malapolitica, soldi buttati e nessuno ne risponde"

Voghera, 23 maggio - "La velostazione è stata ultimata ad aprile 2014 e doveva entrare in funzione a settembre dello stesso anno. Sono passati quasi due anni e di biciclette neanche l'ombra". È CasaPound Italia Pavia a denunciare lo stato di abbandono dell'infrastruttura di via Balladore. "Sono stati investiti 170mila euro - ricorda in una nota Cpi - per adibire l'area a bike sharing, deposito e manutenzione delle due ruote, ma ad oggi si tratta di soldi buttati". "Provincia, Comune e Asm - prosegue Cpi - si sono passati la patata bollente, coprendosi di ridicolo e trasformando l'inaugurazione della struttura in un miraggio". "Chiediamo ai responsabili - conclude il movimento - di assumersi le proprie responsabilità e all'assessore provinciale del Pd, con delega a trasporti e mobilità, Paolo Gramigna, di fare chiarezza su un evidente esempio di malagestione della cosa pubblica".

https://www.youtube.com/watch?v=QAU3drAlScs

 

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Stradella: CasaPound contro il degrado, "cittadini abbandonati dalle istituzioni"

Stradella, 13 mag - "Basta degrado riprendiamoci Stradella". È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Pavia all'ingresso della cittadina oltrepadana. "Un tempo - si legge in una nota di CPI - Stradella era una cittadina fiorente, oggi invece assistiamo a un lento e inesorabile decadimento, di cui proprio la stazione è emblema: muri imbrattati, sporcizia e l'incapacità dell'amministrazione comunale di preservare il territorio". "Ma non parliamo solo della stazione. Basta fare un giro in città - prosegue CPI - per vedere giardini che versano in uno stato pietoso, barriere architettoniche, marciapiedi impraticabili. E cosa fanno gli amministratori? Assolutamente nulla, tanto da spingere gli stradellini a organizzarsi per supplire alle mancanze delle istituzioni, come avvenuto nel caso della pulizia di un parco pubblico". "A tutto questo - conclude il movimento - si aggiungono gli effetti dell'immigrazione incontrollata, e a farne le spese sono sempre i cittadini"

 

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