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Voghera: CasaPound al sindaco: "Il Comune dica no al gioco d'azzardo"

Voghera, 5 dicembre - Prosegue l'impegno di CasaPound Italia contro il gioco d’azzardo legalizzato e le ludopatie. Dopo la conferenza dal titolo "Slot machine come l'eroina - Il caso Voghera", realizzata lo scorso 25 novembre, CasaPound Italia Pavia ha presentato questa mattina una richiesta formale al sindaco di Voghera e agli assessori competenti per la definizione di un regolamento contro il gioco d'azzardo.

"Voghera - si legge in una nota di Cpi Pavia - ha bisogno di un regolamento comunale che limiti il più possibile l'azzardo in città. Ogni anno qui si spendono 108 milioni di euro nel gioco 'legale' e 77 milioni finiscono nelle macchinette mangiasoldi. Questo denaro è drenato dall'economia locale, già debilitata, e foraggia un aspetto particolarmente malsano della nostra società".

"Non possiamo pensare di combattere questa battaglia - prosegue Cpi - senza le armi giuste. Con la lettera che abbiamo fatto protocollare richiamiamo il sindaco, Carlo Barbieri, alle proprie responsabilità, chiedendo che il Comune si doti finalmente di strumenti che permettano, a livello locale, di arginare il gioco. Inoltre, chiediamo agli assessori al Commercio, Marina Azzaretti, e alle Politiche sociali, Simona Virgilio, di riferire sui progetti 'Voghera No Slot' e 'A che gioco giochiamo', finanziati con contributi regionali per un totale di 30mila euro".

"L’amministrazione - si legge ancora nella nota di Cpi - richieda i dati reali sull'azzardo al Monopolio di Stato, realizzi una mappatura delle slot in città, che sono una ogni 93 abitanti, e ne limiti l'orario d'accensione, vietandone inoltre l’installazione a 500 metri dai luoghi sensibili, individuati e indicati in un registro ad hoc. Infine - conclude Cpi - Voghera deve dare l’esempio: si metta a capo dei Comuni oltrepadani nella lotta all'azzardo, perché gran parte dei giocatori patologici viaggia tra i vari centri abitati".

 

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Difendi Voghera non è uno slogan, ma la nostra battaglia contro chi vuole trasformare la nostra città in una landa desolata.

"I commercianti, o i cittadini stessi dovrebbero chiedersi perché vengono preferiti i supermercati", le parole citate provengono dal sindaco di Voghera, Carlo Barbieri. La città, capitale dell'Oltrepò, è invasa di centri commerciali, mentre il centro storico vede abbassare, in rapida e preoccupante successione, le saracinesche dei negozi vogheresi. Persino l'assessore al commercio, Marina Azzaretti, sembra essersi resa conto della situazione allarmante dovuta al Pgt. Piano che prevede ulteriori mezzo milione di metri quadri di nuovi insediamenti commerciali alla periferia del comune. Davanti a questo ennesimo scempio, davanti al calpestamento dei commercianti e dei vogheresi, non servono parole, come ci ha abituato in questi anni la giunta comunale, servono uomini e donne a tutela del centro abitato. Difendi Voghera non è uno slogan, ma la nostra battaglia contro chi vuole trasformare la nostra città in una landa desolata.

https://www.youtube.com/watch?v=wXYpO8Rliv4

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Voghera: "Basta feccia", CasaPound in piazza San Bovo contro il degrado

Voghera, 7 ottobre - CasaPound Italia Pavia torna in Piazza San Bovo con un presidio notturno contro il degrado che colpisce Voghera. Il movimento ha portato in strada militanti, simpatizzanti e vogheresi sfidando l'amministrazione comunale che "non tutela la cittadinanza dalla feccia che - si legge in una nota - sta uccidendo la città". "La cronaca - prosegue CasaPound Pavia - parla di violenze, scippi, spaccio e furti. Per l’ennesima volta torniamo in Piazza San Bovo, denunciando una situazione in continuo peggioramento. Siamo a due passi dal Duomo, il 'salotto buono' vogherese, ma la richiesta di aiuto dei cittadini non arriva alle orecchie dell'amministrazione comunale". "A fine febbraio - continua Cpi - abbiamo protocollato una raccolta di 233 firme di cittadini, che chiedevano alla giunta di intervenire in maniera drastica. La risposta è stata un foglio firmato dal sindaco Carlo Barbieri con tante parole e belle promesse. Ovviamente tutte disattese. Ricordiamo a palazzo Gounela che il torto non lo stanno facendo a noi, ma all'intera comunità cittadina, che non ne può più di vedere i propri quartieri diventare discariche a cielo aperto". "Voghera - conclude il movimento - è stanca di impegni non mantenuti, per questo motivo sempre più cittadini si rivolgono a CasaPound per risolvere i problemi della città".

https://www.youtube.com/watch?v=ph7FltG0Eyo

 

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#DifendiVoghera non è uno slogan, ma la volontà di tutelare la propria terra davanti all'apatia della politica locale.

Violenze, scippi, spaccio e furti. Basta feccia, basta degrado. Per la quarta volta in quattro anni CasaPound realizzerà un presidio notturno teso ad occuparsi della vergognosa condizione in cui versa P.zza San Bovo a Voghera. L'area, distante poche centinaia di metri da P.zza Duomo, è completamente abbandonata dalle istituzioni.

Le 233 firme raccolte e protocollate in comune, lo scorso febbraio, hanno suscitato un'alzata di spalle da parte dell'amministrazione comunale. Amm...inistrazione che nasconde la testa sotto la sabbia davanti ai problemi reali della città. Per questo motivo, dalle ore 19:00 di sabato 7 ottobre, i militanti ed i simpatizzanti di CasaPound scenderanno in strada con un presidio per denunciare la situazione, dimostrando che alcuni vogheresi non si arrendono. La cittadinanza è invitata a partecipare.

#DifendiVoghera non è uno slogan, ma la volontà di tutelare la propria terra davanti all'apatia della politica locale.

#CasaPound #Italia #Pavia #Voghera

 

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Pavia: CasaPound contro le barriere anti-terrorismo, "Invece delle strade, chiudiamo le frontiere"

Pavia, 9 settembre - "Invece delle strade, chiudiamo le frontiere". E’ quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Pavia per protestare contro i blocchi di cemento armato posizionati da viale Matteotti fino a Lungoticino, per passare da Strada Nuova, come misura per prevenire attacchi terroristici. "A Pavia - si legge in una nota del movimento - l'amministrazione comunale non manca occasione per mostrare il suo volto immigrazionista, ma intanto in città vengono allestite misure per bloccare eventuali attentati in stile Rambla o Promenade des Anglais. Un paradosso figlio del politicamente corretto". "CasaPound - prosegue il movimento - è da sempre in prima linea nel denunciare gli effetti nefasti dell'immigrazione selvaggia nel nostro Paese e da anni chiede misure serie per bloccarla. Le anime belle dell'accoglienza a tutti i costi, colpevoli dell'invasione incontrollata che ci troviamo ad affrontare, sbandieravano l'impossibilità di arrestare i flussi immigratori. Oggi, invece, si scopre che il blocco degli sbarchi era possibile". "Il problema è che ci si è arrivati con colpevole ritardo: la situazione sociale a Pavia, come in Italia, è ormai disastrata e la sicurezza delle città non verrà di certo tutelata dai mezzi dell'Asm o da blocchi di cemento. Quindi - conclude CasaPound - la soluzione è una sola: invece di chiudere le città, si chiudano le frontiere una volta per tutte. I sogni multietnici degli adepti della società multirazziale si sono trasformati negli incubi della nostra nazione".

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Pavia: "#Cambiamodavvero solo uno slogan elettorale per Depaoli", CasaPound dal DEA a Viale Matteotti contro il degrado pavese

Pavia: "#Cambiamodavvero solo uno slogan elettorale per Depaoli", CasaPound dal DEA a Viale Matteotti contro il degrado pavese Pavia, 01 luglio - "#Cambiamodavvero: la DEA di Pavia tra rom, furti ed immondizia" e "#Cambiamodavvero: basta feccia in Viale Matteotti". È quanto si legge sugli striscioni affissi da CasaPound Italia Pavia rispettivamente al Dea del Policlinico San Matteo e sull'allea Matteotti. Insieme agli striscioni, sono state lasciate anche sagome di agenti della polizia locale "per sottolineare l'incuria in cui è abbandonata la città". "Le persone che quotidianamente frequentano l'ospedale - si legge in una nota di Cpi Pavia - si trovano catapultate in quella che sembra essere una favelas più che un'eccellenza della sanità italiana. Tra i viali del San Matteo si è perso il conto dei furti di biciclette, mentre sotto la torre del DEA troviamo una vera e propria discarica". "Per non farsi mancare nulla - prosegue Cpi - quasi ogni mese il parcheggio si trasforma in un campo rom abusivo con tanto di lunghi fili attaccati agli alberi per asciugare i panni e, ciliegina sulla torta, galline di proprietà degli stessi rom che girano liberamente. Impossibile dimenticare, tra gli altri, i venditori abusivi che si aggirano indisturbati tra le auto in sosta". "Stesso discorso - continua la nota - per Viale Matteotti con la sua allea sulla quale, a partire da febbraio, si è assistito ad un incremento preoccupante di reati. Partiamo dagli arresti per spaccio, passando per l'aggressione ai danni di un operatore ASM e finendo con un tentativo di stupro verso una diciannovenne. Oltre a danneggiare l'immagine di Pavia la situazione di Viale Matteotti spacca la maggioranza. Il consigliere Luigi Furini, membro del Partito Democratico e della maggioranza locale, attacca la sua stessa giunta sostenendo come la politica debba prendere in mano la situazione, avvalorando le tesi che sosteniamo da anni".
 

 

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