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Taricone: CasaPound, striscioni in tutta Italia per ricordare 'O' guerriero'

Cremona, 29 giugno - ''Vola alto e fissa il sole. Pietro sempre con noi''. A tre anni dalla morte di Pietro Taricone, CasaPound Italia ricorda l'attore scomparso con striscioni comparsi nella notte in una cinquantina di piccole e grandi città italiane firmati con la tartaruga frecciata e l'artiglio di Istinto rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo che proprio Taricone aveva tenuto a battesimo nel 2010, pochi mesi prima dell'incidente di volo che gli è costato la vita.''Mai soprannome fu più giusto di quello che si era conquistato Pietro - si legge in una nota di Cpi - 'O' guerriero' lo chiamavano, e Pietro lo era. Un guerriero della vita che ha saputo affrontare le esperienze più diverse con lo stesso coraggio, lo stesso entusiasmo sfrontato e la stessa tenacia con cui CasaPound si pone di fronte a tutte le sfide. Pietro era uno di noi per attitudine esistenziale prima ancora che per scelta ed è la sua capacità di fare, la sua semplicità e la sua gioia di vivere che anche quest'anno vogliamo ricordare perché sia d'esempio a tutti coloro che temono la vita invece di dominarla con il sorriso del puro''.

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pietro cremona

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CasaPound: Omaggio a Dominique Venner, samurai d'occidente

24/5 Omaggio a Dominique Venner, Samurai d'Occidente

Roma, 24 maggio – ‘’Onore a Dominique Venner, samurai d’Occidente’’. Con striscioni affissi in una cinquantina di città dal nord al sud del Paese, CasaPound Italia ha voluto ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio a Notre Dame ‘’per risvegliare le coscienze addormentate’’ e ‘’rompere la letargia che ci sopraffa’’, come lo stesso Venner ha spiegato in una lettera-testamento.
‘’Quello di Venner – sottolina Cpi in una nota – è un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole, che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: niente a che fare con il fanatismo religioso di chi usa la mannaia per seminare vuoto terrore, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli, privandoli dell'unica cosa che nessuno poteva togliergli, la possibilità di essere. ‘Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un'etica della volontà’, ha scritto Venner: una scelta esistenziale da guardare con rispetto, che lo colloca tra i pochi uomini liberi del nostro tempo''.

 

 
 
Le foto degli striscioni 
 
venner milano
Milano
 
 
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Cremona
 
 
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 Varese
 
 
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 Bergamo
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Cremona: la protesta di CasaPound, sacche di sangue ai parchimetri contro il “salasso” delle strisce blu

Cremona, 15 maggio - Sacche di “sangue” collegate a una quindicina di parchimetri e un volantino “Basta coi salassi, il centro muore”. Così CasaPound Italia Cremona protesta contro il nuovo aumento delle tariffe delle strisce blu, che si accompagna a una riduzione del numero di posteggi liberi e all’aumento delle tariffe dei parcheggi privati.

«Riteniamo - spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi Cremona - che la decisione dell’amministrazione comunale, in collaborazione con AEM e SABA, andrà a discapito non solo dei commercianti del centro storico, ma di tutti i cittadini che negli anni hanno anche dovuto subire la privatizzazione di diversi parcheggi, da Villa Glori a Massarotti fino a piazza Marconi». 

«Ricordiamo - prosegue Galli - che il codice della strada prevede esplicitamente che il Comune riservi ‘una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta’. Invece, già ora, trovare un parcheggio libero in centro è un’impresa, sia di giorno che di notte, così si è costretti a ricorrere a quelli privati, che applicano la legge di mercato e alzano le tariffe. E a pagare, alla fine, sono sempre i cittadini».

«Chiediamo quindi - chiarisce il responsabile di Cpi Cremona - non solo che vengano rispettate le dovute proporzioni tra i parcheggi liberi e quelli a pagamento, ma anche che i cittadini non siano obbligati a ‘dissanguarsi’ per accedere ‘all’amato e bistrattato’ centro storico. I costi della sosta - aggiunge Galli - non possono e non devono subire ulteriori rincari, mentre le aree a pagamento vanno ridotte. E che non si venga a parlare di mobilità sostenibile, visto che in città manca un quadro operativo per attuarla in modo serio». 

«È inaccettabile - conclude il responsabile di Cpi Cremona - che i cittadini cremonesi e i commercianti del centro storico, che sta già morendo giorno dopo giorno, subiscano un ennesimo ‘salasso’, tanto più considerando il particolare periodo di crisi economica».

 

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Il volantino

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Piazza Marconi
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Villa Glori
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Piazza Roma
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Piazza Lodi
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Via Massarotti
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