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Siria, CasaPound affigge striscioni in 50 città contro la guerra a Damasco

“Un attacco occidentale sarebbe solo un gigantesco regalo al terrorismo”

Brescia 30 agosto -  “Con la Siria, contro il terrorismo. No alla guerra”: questo il messaggio di CasaPound Italia consegnato agli striscioni affissi nella notte dai militanti del movimento in 50 città per protestare contro l'imminente attacco occidentale contro Damasco. “La scelta di un'escalation militare contro la Siria – spiega Cpi in una nota – è folle e ingiustificata, poiché finirà per favorire solo le milizie terroriste, i militanti di Al Qaeda, i tagliagole fanatici che aspirano a fare della regione un califfato feudale. Perché queste sono le vere forze in campo contro il presidente Assad, altro che opposizione democratica”.

Per CasaPound “la strage del 21 agosto avvenuta a Damasco con un presunto attacco chimico non può giustificare alcuna aggressione, dato che le prove su una responsabilità governativa sono state fornite esclusivamente da un altro attore geopolitico della regione che ha interessi a destabilizzare la Siria e comunque non sono state vagliate da alcun organo terzo. Sappiamo, in compenso, che Carla Del Ponte, membro della commissione d’indagine sulla violazione dei diritti umani in Siria e non certo sospettabile di simpatie assadiste, ha confermato in passato l'uso di armi chimiche da parte dei sedicenti ribelli”.

Per queste ragioni, CasaPound Italia afferma che “un'eventuale azione militare sarebbe da considerarsi una aggressione immotivata e irresponsabile a uno Stato sovrano, peraltro preparata snobbando ostentatamente quella legalità internazionale che a quanto pare è sacra e inviolabile solo quando ad aggirarla sono i cosiddetti Stati canaglia. Da parte nostra – conclude Cpi – non possiamo che augurarci che questo gigantesco aiuto al più feroce terrorismo internazionale non giunga in porto, che gli Stati sovrani, tanto più se portatori di un modello laico e sociale, vengano rispettati e che il Mediterraneo tutto cessi di essere la riserva di caccia di forze esterne e mestatori vari”.

 
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Brescia 
 
 
 

 

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Taricone: CasaPound, striscioni in tutta Italia per ricordare 'O' guerriero'

Brescia, 29 giugno - ''Vola alto e fissa il sole. Pietro sempre con noi''. A tre anni dalla morte di Pietro Taricone, CasaPound Italia ricorda l'attore scomparso con striscioni comparsi nella notte in una cinquantina di piccole e grandi città italiane firmati con la tartaruga frecciata e l'artiglio di Istinto rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo che proprio Taricone aveva tenuto a battesimo nel 2010, pochi mesi prima dell'incidente di volo che gli è costato la vita.''Mai soprannome fu più giusto di quello che si era conquistato Pietro - si legge in una nota di Cpi - 'O' guerriero' lo chiamavano, e Pietro lo era. Un guerriero della vita che ha saputo affrontare le esperienze più diverse con lo stesso coraggio, lo stesso entusiasmo sfrontato e la stessa tenacia con cui CasaPound si pone di fronte a tutte le sfide. Pietro era uno di noi per attitudine esistenziale prima ancora che per scelta ed è la sua capacità di fare, la sua semplicità e la sua gioia di vivere che anche quest'anno vogliamo ricordare perché sia d'esempio a tutti coloro che temono la vita invece di dominarla con il sorriso del puro''.

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Pugilato: l'omaggio di CasaPound a Primo Carnera, striscioni in tutta Italia per il 'campione del mondo in camicia nera'

Brescia, 29 giugno - "29/06/1967 Onore a Primo Carnera campione del mondo in camicia nera". A 46 anni dalla morte, CasaPound Italia ricorda con striscioni in tutta Italia (oppure ad es. con uno striscione spuntato nella notte a Roma davanti all'Altare della Patria) il grande pugile di Sequals, unico italiano campione del mondo dei pesi massimi, che da detentore del titolo, il 22 ottobre del 1933, combatté a Roma rifiutando il compenso e indossando la camicia nera.

''Nell'anniversario della sua morte (29 giugno 1967) e della vittoria del titolo mondiale (29 giugno 1933), vogliamo rendere omaggio a Primo Carnera - spiega Cpi in una nota - e ricordare non solo il pugile, l'atleta, ma anche l'Uomo Carnera, con i suoi ideali e la sua umiltà di persona semplice nata nella povertà più assoluta e riscattatasi socialmente e umanamente con le proprie forze e grazie alla nobile arte. Per noi Carnera sarà sempre un esempio di valore sportivo e umano a dispetto di quell'Italia antifascista che da vivo lo ha sminuito e offeso e ora, da morto, cerca timidamente di riabilitarlo come pugile di valore''.

 

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Orzinuovi e Orzivecchi: CasaPound Italia incappuccia i nuovi ‘Velo ok’, “Sono fuorilegge, le amministrazioni giocano sporco con i cittadini”

Brescia, 17 giugno – “Fuori legge: non omologato e non autorizzato”. È quanto si legge sulle locandine affisse da CasaPound Italia sulle nuove postazioni autovelox installate dai comuni di Orzinuovi e Orzivecchi.
Nella notte i militanti del movimento hanno “incappucciato” le postazioni e lasciato quel messaggio, perché “le amministrazioni della bassa bresciana – spiega Cpi in un comunicato – giocano sporco: puntano a ingannare i cittadini piazzando involucri vuoti di autovelox, da riempire con i dispositivi che rilevano la velocità di quando in quando, in modo da poter cogliere in fallo gli automobilisti ignari”.
“Il ministero dei trasporti – prosegue il movimento - in una circolare ha spiegato che dispositivi come quelli piazzati a Orzinuovi e Orzivecchi ‘non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione’”.
“Non solo – aggiunge ancora Cpi - dal Ministero è precisato che i finti autovelox possono anche costituire un pericolo perché ‘la loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata’”.
“Per il ministero – commenta il movimento – ne è ammesso l’uso solo a condizione che contengano un dispositivo autovelox opportunamente segnalato con la presenza fissa di una pattuglia di polizia locale. Ma i comuni di Orzinuovi e Orzivecchi sembrano non curarsi della legge e hanno collocato lo stesso le postazioni, sostenendo che anche vuote fanno da deterrente per gli eventuali automobilisti indisciplinati”.

“Si trincerano dietro l’argomento della sicurezza, nonostante la circolare ministeriale chiarisca che i finti autovelox possono diventare fonte di pericolo. Il sospetto – spiega la nota - è che pur di fare cassa le amministrazioni siano disposte a ignorare tutto, dalla legge al rapporto di correttezza con i cittadini.

“A chi giova tutto ciò? Per ora solo alle società private che noleggiano le postazioni di finti autovelox. In futuro, forse, anche al Comune, che probabilmente punta a fare cassa elevando multe ‘a tradimento’. E c’è un’unica certezza: a rimetterci saranno sempre i cittadini”.

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Brescia: 9 maggio conferenza 'La cultura nazional-rivoluzionaria'

Brescia, 6 maggio - All'interno della sede di CasaPound Italia Brescia, in via Mazzini 125 a San vigilio di Concesio, si terrà una conferenza dal titolo "La Cultura Nazional-Rivoluzionaria" interverranno Gabriele Adinolfi (giornalista e saggista) e Boscolo Andrea (Responsabile di CPI Brescia).

Al termine della conferenza verrà inaugurato il Centro Studi "Walter Spedicato", centro studi che si occuperà di raccogliere e catalogare tutto il materiale (libri, locandine, fanzine, manifesti, volantini ecc.) riguardanti i movimenti/ associazioni/ gruppi dell'area nazional-rivoluzionaria Italiana ed estera dal dopoguerra ad oggi.

 

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CasaPound Brescia a sostegno della Karb Italia srl contro lo sfratto

Brescia, 17 aprile - Questa mattina si è svolto a Dello (BS) davanti ai cancelli dell'azienda Karb Italia s.r.l. di proprietà della famiglia Angoli, il presidio e protesta di CasaPound contro lo sfratto dell'immobile indetto dalle autorità giudiziarie nella vertenza che oppone la Cassa Rurale Artigiana di Borgo San Giacomo ai fratelli Margherita e Giovanni Battista Angoli di Orzinuovi. Alle ore 9 l'ufficiale giudiziario avrebbe dovuto procedere al sequestro del capannone di via  Ponterosso 5 a Dello. Ad opporsi alla decisione della Magistratura scende in campo CasaPound, i cui componenti guidati dal responsabile provinciale di Brescia Andrea Boscolo, si sono schierati in difesa dei fratelli Angoli impedendo così l'attuazione dello sfratto.

L'ufficiale giudiziario tornerà a Dello il 28 maggio, CasaPound pure.

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Foto del presidio

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Dagli organi di stampa

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 Da Bresciaoggi del 17 aprile 2013

 
 

sfratto3

 Da Bresciaoggi del 18 aprile 2013

 

 

sfratto4

 Da Manerbio Week del 18 Aprile 2013

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