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Bergamo: CasaPound, “Gori festeggia i migranti, ma dimentica i cittadini. Basta business dell’accoglienza”

Bergamo, 20 giugno – “La vostra accoglienza è solo business”. È quanto si legge sulla gigantografia della cassaforte esposta da CasaPound Italia Bergamo al Giardino dei Giusti del Galgario, dove l’amministrazione comunale ha organizzato l'evento #WithRefugees in concomitanza della giornata mondiale del rifugiato, coinvolgendo varie sigle politiche e associative.

“Bergamo – spiega Mario Torri, portavoce cittadino di Cpi - è afflitta da numerosi problemi, alcuni dei quali causati anche dall’immigrazione di massa, ma il sindaco Gori, probabilmente già in campagna elettorale per le regionali, invece di pensare a come risolverli, pensa a promuovere l’ennesimo evento pro-migranti”. 

“Dalla trasformazione di interi quartieri in dormitori, alla crisi del settore commerciale, fino a questioni di ordinaria cattiva amministrazione, come gli allagamenti che si verificano a ogni temporale – prosegue Torri - l’elenco dei problemi di Bergamo che meriterebbero di essere affrontati in maniera prioritaria è lungo”.

“Invece – sottolinea l’esponente di Cpi - sembra che la priorità si dare il benvenuto ai migranti, e con essi a una nuova quota di problemi legati all’immigrazione indiscriminata. Ci domandiamo perché, e l’unica risposta che ci appare plausibile è che gli interessi che stanno dietro al business dell’accoglienza sono più forti dell’interesse dei cittadini”. 

“Per questa ragione abbiamo esposto una gigantografia della cassaforte e abbiamo portato vari sacchi con il simbolo dell'euro ai due principali enti responsabili del business accoglienza nella bergamasca, Caritas e cooperativa Ruah.

L'accoglienza – conclude Torri - è e rimane sostanzialmente una questione di soldi".

 

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San Simone (BG): CasaPound contro il trasferimento dei profughi, "Impatto nefasto sul territorio"

Bergamo, 31 maggio - "A San Simone prosegue la grande sostituzione". È la frase che si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a Valleve, dopo l'arrivo di 50 richiedenti asilo.

"Le valli bergamasche – ricorda una nota di Cpi - soffrono sempre di più la disoccupazione e uno stato di abbandono da parte delle istituzioni, che ne stanno determinando lo spopolamento. Di fronte a questa situazione c’è chi, come il proprietario dell’unico albergo di San Simone, pensa di infilarsi nel business dell’accoglienza per ricavarsi la sua fetta di profitto”.

“In questo modo però – prosegue il movimento – si colpiscono direttamente le famiglie che vivono dell’indotto del turismo e, di conseguenza, si mette a rischio l’intero tessuto sociale di questa zona. Come capita sempre con il traffico di uomini, per pochi che troveranno il loro tornaconto molti pagheranno un prezzo salatissimo”.

“ San Simone è per lo più composta da case vacanze e insieme al paese di Valleve conta 135 abitanti: non può sostenere l'accoglienza di questi 50 profughi, a cui probabilmente seguiranno altri in futuro. Oltre a danneggiarne il turismo, una delle principali fonti di reddito della zona, in questo modo rischia di mettere in atto in breve tempo una vera e propria sostituzione etnica".

 

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Bergamo: CasaPound a Gori, “L’immigrazione è schiavismo. Dopo la marcia, mancano solo le catene: te le regaliamo noi”

Bergamo, 20 maggio – “L’immigrazione è schiavismo. Gori, le catene te le regaliamo noi”. E’ quando si legge sui manifesti affissi al Comune, da CasaPound Italia Bergamo alla vigilia della manifestazione pro-immigrazione a Milano, alla quale parteciperà anche il sindaco Giorgio Gori. Insieme ai manifesti, i militanti di Cpi hanno lasciato anche delle catene, simbolo della nuova schiavitù prodotta dall’immigrazione incontrollata. 

"Sempre in prima linea sull'accoglienza ma assente in città, Gori - afferma Mario Torri, portavoce del movimento - dimostra ancora una volta le sue priorità politiche: cittadinanza agli extracomunitari e pubblicità buona ai fini elettorali".

"Bergamo – prosegue l’esponente di Cpi - si ritrova abbandonata a se stessa, con frequenti episodi di violenza ignorati da istituzioni troppo impegnate a promuovere i diritti dei non italiani per difendere quelli dell'intera comunità bergamasca".

"Mentre dalla cronaca emergono i rapporti limacciosi tra Ong, cooperative e scafisti, esiste tutta una classe dirigente che si ostina a non voler vedere cosa si nasconde dietro all’ondata migratoria e a non voler capire che gli unici a trarne vantaggio sono i nuovi schiavisti. Gori, con le sue proposte per una integrazione di facciata, come quella di mettere i migranti a fare i guardiani dei parchi per bambini, conferma di far parte a pieno titolo di quella classe dirigente cieca, più che miope. Per questo - conclude Torri - gli doniamo delle catene: perché si renda conto appieno delle conseguenze della sua politica".

 

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Bergamo: Conferenza "Sergio Ramelli - storia, vita, lotta."

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Romano di Lombardia: CasaPound contro il progetto Racaras, “Se i rom lasciano precocemente le case, il Comune le riassegni a chi ne ha veramente bisogno”

Romano di Lombardia, 9 aprile – “Per l'integrazione fondi e appartamenti, per il cittadino tasse e delinquenti”. È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a Romano di Lombardia. 
"Da cinque anni ci viene detto e ripetuto che i Comuni non hanno fondi per progetti di sostegno alle famiglie bisognose, ma come al solito – si legge in una nota di CasaPound Italia Bergamo - se viene sventolata la bandiera della ‘integrazione’ miracolosamente appaiono case popolari e programmi d'aiuto". 

"La giunta di Romano – ricorda la nota - ha finanziato un accordo con la Caritas attingendo dalle tasche dei cittadini 6mila euro per, si legge nel progetto del Comune, ‘scongiurare l’abbandono precoce dell’appartamento’ da parte dei rom cui è stata assegnata una casa popolare. Siamo alla follia. Ci sono molte famiglie in emergenza abitativa che vorrebbero con tutto il cuore riuscire a ottenere l’assegnazione di una casa popolare, ma il Comune che fa? Stanzia soldi per convincere chi non la vuole a restarci”. 
“Per l’amministrazione gli italiani in difficoltà ormai non sono neanche più cittadini di serie B, sono cittadini di serie Z. Se i rom abbandonano precocemente le case popolari, è evidente che non ne sentono il bisogno e forse è anche il caso di dire che non le ‘meritano’. Il Comune – conclude Cpi - invece di sprecare soldi per cercare di convincerli a restare, dia un segnale di equità sociale: le riassegni a chi ne ha davvero bisogno”.

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Bergamo: CasaPound ripulisce il campo Utili, "Ora venga attrezzato per i cittadini"

Bergamo, 01 Aprile – Riqualificare il campo "Generale Utili", facendone un giardino attrezzato per i cittadini. È quanto chiede CasaPound Italia Bergamo, che nella mattinata ha ripulito l'area, da tempo ormai in condizioni di abbandono e degrado.

"Abbiamo deciso di intervenire in questa zona, impegnandoci per ripulirla - spiega il portavoce di Cpi Bergamo, Mario Torri - dopo alcune segnalazioni dei cittadini, che lamentavano lo stato di abbandono in cui era lasciata dal Comune.”

“Malgrado in passato le condizioni del campo avessero già suscitato l'attenzione della stampa – prosegue Torri – l’amministrazione non è stata in grado di mettere in atto un piano efficace di riqualifica”.

“Con la nostra azione di pulizia e denuncia – conclude il portavoce di CasaPound Bergamo – chiediamo un intervento reale dell’amministrazione comunale per la bonifica del sito e proponiamo di mettere parte di questi spazi a disposizione dei cittadini, con l’installazione di panchine e giochi per i bambini".

 

 

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