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"Chi lotta non muore mai": CasaPound ricorda Dmytro in 50 città

Bergamo, 5 febbraio - "Chi lotta non muore mai. Dmytro con noi". È questa la scritta sugli striscioni affissi da CasaPound Italia in 50 città in onore del ventitreenne di Lviv (Ucraina), che ha perso la vita un anno fa travolto da un treno durante l’affissione di uno striscione di solidarietà per i militanti di Cpi Napoli, coinvolti in un assurdo caso di malagiustizia.

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Bergamo
 

 

 
 
 
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CPI Bergamo: "Electrolux: a 700 euro non si lavora, si muore. Grazie Unione Europea".

Azzano San Paolo (Bergamo), 1 Febbraio - ''Se stare nell'Unione europea vuol dire una corsa al ribasso di salari e tutele sociali allora è meglio starne fuori. L'Italia non sarà mai il Bangladesh d'Europa''. Lo afferma in una nota il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano che boccia come ''indecente e inaccettabile'' la proposta della proprietà svedese di Electrolux di dimezzare gli stipendi negli stabilimenti italiani della società per allinearli a quelli polacchi, nel frattempo peraltro chiudendo la fabbrica pordenonese.

Secondo Di Stefano, ''le responsabilità della disastrosa situazione in cui versa il sistema industriale italiano sono l'ovvia conseguenza della gestione di questo paese negli ultimi 20 anni da parte di una classe politica composta da camerieri dei poteri forti e dell'Ue, che continua ad abbassare la testa, non esitando a sacrificare il futuro del proprio popolo in nome di quei trattati che ci obbligheranno a pagare 50 miliardi da quest'anno''.

''Intervenire in questo sistema economico comatoso è fondamentale - prosegue il vicepresidente di Cpi - tagliare le tasse sul lavoro per favorire investimenti esterni, snellire la macchina farraginosa della burocrazia e rivedere le forme di alcuni contratti è una priorità da affrontare, ma senza intaccare i diritti sociali dei lavoratori, sacrificati più volte in nome di quella cosiddetta competitività, oramai divenuta sinonimo di precarietà. E' inaccettabile che l'Italia diventi il Bangladesh d'Europa, un paese dove si vorrebbe produrre senza diritti sociali, senza regole ambientali e con un sindacato fantoccio e sterile nelle proposte. Occorre che lo Stato intervenga con urgenza nell'economia reale e riscopra il suo ruolo di attore principale per il bene della Nazione, sottraendosi al ruolo infame di esattore delle tasse di Bruxelles''.

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21 novembre: Festa dell' Albero

Ambiente: La Foresta che Avanza celebra la Festa dell’Albero, un arbusto in ogni Comune per dire ‘Mai più alluvioni’

Bergamo, 21 novembre – Un albero piantato in ogni Comune e striscioni con su scritto ‘’Amate gli alberi come amereste i vostri figli". Così la Foresta che Avanza ha ricordato anche quest’anno, come ogni 21 di Novembre, la Festa dell'Albero istituita in Italia da Arnaldo Mussolini. Una ricorrenza che il gruppo ambientalista ha voluto dedicare al popolo sardo, che, spiega in una nota il responsabile nazionale dell’associazione, Alberto Mereu, ‘’si trova ad affrontare con grande dignità una situazione tragica causata anche dall'incuria ambientale e da un dissesto idrogeologico provocato da chi sul grigio altare del profitto sacrifica il nostro patrimonio ambientale"."Riteniamo doveroso prenderci cura del nostro territorio con atti concreti e visibili da chiunque – spiega Mereu – e per questo siamo felici di portare avanti la tradizione della festa dell'albero. ‘Amate gli alberi come amereste i vostri figli’ si legge sui nostri striscioni, e la scelta di questa frase non è casuale: non vi è futuro senza figli, così come non vi è futuro ambientale senza alberi. Troppo spesso le istituzioni non danno il giusto peso all'ambiente portando le nuove generazioni a percepire gli alberi come accessori urbani, prosciugandoli del loro valore spirituale; noi crediamo che essi meritino di tornare alla giusta considerazione, della quale godevano in epoche più civili rispetto a quella che la nostra Nazione vive oggi’’

 

bergamo
 
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CasaPound Italia ricorda Ezra Pound con striscioni in 50 città

Bergamo, 1 novembre - “Il tempio è sacro perché non è in vendita”: con questo verso dei Cantos, scritto in striscioni affissi in 50 città italiane, CasaPound Italia ha reso omaggio nella notte al poeta statunitense Ezra Pound, a cavallo tra il 128esimo anniversario della nascita e il 41esimo della morte. Pound è infatti nato ad Hailey il 30 ottobre 1885 ed è morto a Venezia il 1º novembre 1972. “Proprio nel momento in cui la crisi economica si fa più cruenta e la politica si mostra più incapace – spiega Cpi in una nota – ritornare al pensiero di Pound ci pare fondamentale. Le istituzioni non fanno che dirci che per scampare ai mali del mercato serve ancora più mercato, il poeta americano sosteneva invece che esistesse un ambito della vita e dell’attività umana che è indisponibile al mercanteggiare. Quest’ambito è appunto ciò che Pound chiama il tempio, intendendo tanto gli edifici sacri nel senso letterale del termine, quanto il nucleo spirituale di una civiltà. Un monito più che mai attuale, dopo che vari governi, italiano compreso, per fare cassa hanno messo a disposizione degli speculatori internazionali beni immobili a volte anche di immenso valore simbolico, prima che economico”. Per CasaPound “il pensiero poundiano è una risorsa a cui il mondo politico ed economico dovrebbe necessariamente attingere a piene mani, evitando di lasciare in mani accademiche e salottiere l’eredita culturale di un poeta che fu antiaccademico e che non sopportava i salotti”.

 

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Siria, CasaPound affigge striscioni in 50 città contro la guerra a Damasco

“Un attacco occidentale sarebbe solo un gigantesco regalo al terrorismo”

Bergamo 30 agosto -  “Con la Siria, contro il terrorismo. No alla guerra”: questo il messaggio di CasaPound Italia consegnato agli striscioni affissi nella notte dai militanti del movimento in 50 città per protestare contro l'imminente attacco occidentale contro Damasco. “La scelta di un'escalation militare contro la Siria – spiega Cpi in una nota – è folle e ingiustificata, poiché finirà per favorire solo le milizie terroriste, i militanti di Al Qaeda, i tagliagole fanatici che aspirano a fare della regione un califfato feudale. Perché queste sono le vere forze in campo contro il presidente Assad, altro che opposizione democratica”.

Per CasaPound “la strage del 21 agosto avvenuta a Damasco con un presunto attacco chimico non può giustificare alcuna aggressione, dato che le prove su una responsabilità governativa sono state fornite esclusivamente da un altro attore geopolitico della regione che ha interessi a destabilizzare la Siria e comunque non sono state vagliate da alcun organo terzo. Sappiamo, in compenso, che Carla Del Ponte, membro della commissione d’indagine sulla violazione dei diritti umani in Siria e non certo sospettabile di simpatie assadiste, ha confermato in passato l'uso di armi chimiche da parte dei sedicenti ribelli”.

Per queste ragioni, CasaPound Italia afferma che “un'eventuale azione militare sarebbe da considerarsi una aggressione immotivata e irresponsabile a uno Stato sovrano, peraltro preparata snobbando ostentatamente quella legalità internazionale che a quanto pare è sacra e inviolabile solo quando ad aggirarla sono i cosiddetti Stati canaglia. Da parte nostra – conclude Cpi – non possiamo che augurarci che questo gigantesco aiuto al più feroce terrorismo internazionale non giunga in porto, che gli Stati sovrani, tanto più se portatori di un modello laico e sociale, vengano rispettati e che il Mediterraneo tutto cessi di essere la riserva di caccia di forze esterne e mestatori vari”.

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Taricone: CasaPound, striscioni in tutta Italia per ricordare 'O' guerriero'

Bergamo, 29 giugno - ''Vola alto e fissa il sole. Pietro sempre con noi''. A tre anni dalla morte di Pietro Taricone, CasaPound Italia ricorda l'attore scomparso con striscioni comparsi nella notte in una cinquantina di piccole e grandi città italiane firmati con la tartaruga frecciata e l'artiglio di Istinto rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo che proprio Taricone aveva tenuto a battesimo nel 2010, pochi mesi prima dell'incidente di volo che gli è costato la vita.''Mai soprannome fu più giusto di quello che si era conquistato Pietro - si legge in una nota di Cpi - 'O' guerriero' lo chiamavano, e Pietro lo era. Un guerriero della vita che ha saputo affrontare le esperienze più diverse con lo stesso coraggio, lo stesso entusiasmo sfrontato e la stessa tenacia con cui CasaPound si pone di fronte a tutte le sfide. Pietro era uno di noi per attitudine esistenziale prima ancora che per scelta ed è la sua capacità di fare, la sua semplicità e la sua gioia di vivere che anche quest'anno vogliamo ricordare perché sia d'esempio a tutti coloro che temono la vita invece di dominarla con il sorriso del puro''.

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