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Bergamo: CasaPound costruisce una casa di cartone in centro, “Basta con il problema della casa. Mutuo sociale ora”

Bergamo, 5 febbraio – Una grande casa di cartone in centro per denunciare l’emergenza abitativa in città. A costruirla è stata CasaPound Italia Bergamo, che ricorda: “Una soluzione esiste, è il Mutuo sociale”.

“Negli ultimi giorni i giornali hanno nuovamente portato all'attenzione pubblica il problema abitativo a Bergamo, rilanciando uno studio – si legge in una nota del movimento – dal quale emerge che la nostra provincia è la prima per numero di abitazioni in asta giudiziaria, con 1742 unità tra edifici e appartamenti, mentre le case popolari rimangono insufficienti e l'idea di comprare una casa un sogno per pochi.”
"Il problema casa - prosegue Cpi Bergamo - è una questione complessa, per lo più a causa di interessi economici, in cui troviamo in prima linea sia le banche sia i grandi gruppi immobiliari. La politica, invece, è defilata, se non del tutto assente, per manifesta incapacità”.

“Eppure una soluzione esiste e si chiama Mutuo Sociale. In poche parole – ricorda Cpi Bergamo – si tratta di creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula, appunto, del mutuo sociale: una rata di mutuo senza interesse, che non superi un quinto delle entrate della famiglia, che viene bloccata in caso di disoccupazione e, non ultimo – conclude il movimento - che non passa attraverso le banche, ma attraverso una istituzione pubblica creata ad hoc".

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Mutuo Sociale 2

Mutuo Sociale 3

 

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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.
“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.
 
 
 
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Bergamo: azione di protesta di CasaPound contro le tariffe del parcheggio in centro la domenica

Bergamo, 13 gennaio – Parchimetri incappucciati e volantini di protesta attaccati nel centro città contro la scelta di mettere i parcheggi a pagamento anche la domenica.

CasaPound Italia Bergamo si mobilita contro l'ennesimo esborso chiesto ai cittadini.
“Dopo gli aumenti già imposti dalla giunta Pd – ricorda una nota di Cpi - da domenica i nostri concittadini dovranno pagare per poter parcheggiare anche in centro".

"Il centro città – prosegue il movimento - soffre da anni, gli esercizi commerciali chiudono a favore di un incremento folle della grande distribuzione e dei centri commerciali. Ci chiediamo come questa decisione possa aiutare le attività locali e i cittadini in generale, già fortemente vessati da tasse e spese sempre più alte”.

"Chiediamo una marcia indietro per non desertificare ulteriormente la nostra città. Bergamo – conclude Cpi – non ha bisogno di quest’altro disagio: ha già problemi ben più gravi, che si chiamano sicurezza, viabilità e immigrazione".

 

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Acca Larenzia: CasaPound, striscioni per i martiri e il 7 gennaio marcia silenziosa contro l’odio antifascista

Roma, 5 gennaio - “7 gennaio: onore ai martiri di Acca Larenzia”. Questo lo striscione a firma CasaPound Italia affisso in oltre cento città italiane per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni e tutte le vittime dell’odio antifascista in vista del 39esimo anniversario della strage avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978.
“A pochi giorni dalla bomba esplosa davanti alla libreria ‘Il Bargello’ - sottolinea Cpi in una nota - vogliamo ricordare quante vittime ha già fatto l’odio politico e invitare istituzioni e partiti a opporsi con determinazione all’ottusità di chi ancora ritiene che uccidere un fascista non sia reato o che la libertà di espressione si possa soffocare nel sangue. Per questo invitiamo tutti coloro che intendono ribellarsi alla logica aberrante che ha armato la mano dei bombaroli antifascisti di Firenze a partecipare, sabato 7 gennaio a Roma, alla commemorazione dei martiri di Acca Larenzia, unendosi alla marcia silenziosa che partirà alle 17 dalla sede di CasaPound in via Napoleone III 8”.
 
 
Striscioni Lombardia:
 
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Bergamo: CasaPound a Gori, "Il piano sicurezza con i rifugiati? Testalo prima a casa tua"

Bergamo, 17 dicembre - "A guardia nei parchi, perché non in quello della tua villa, sindaco?". 

È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a porta Sant'Agostino, dopo la proposta di Gori di impiegare i richiedenti asilo e rifugiati come addetti alla sicurezza nei parchi cittadini e, in particolare, “per vigilare sull’attività dei bambini”.
"Le parole di Gori – si legge in una nota di Cpi Bergamo - hanno dell'incredibile. Pensare di far fare le ronde in città ai richiedenti asilo (composti per il 90% da persone che non hanno il diritto a ottenere lo status di rifugiato) o di metterli a sorvegliare i bambini significa voler ignorare del tutto le molte criticità che una situazione del genere comporterebbe”. 

"Facciamo una contro-proposta: il sindaco – conclude Cpi Bergamo - avvii la sperimentazione nel parco della sua villa, per la sicurezza sua e della sua famiglia, e si faccia poi carico di garantire personalmente sulla competenza e sull’affidabilità dei rifugiati chiamati ad assicurare la sicurezza dei parchi e dei bambini di Bergamo”.

Parchi

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Romano di Lombardia: CasaPound in piazza dopo l'aggressione a due bambini da parte di un immigrato, "Fatti inaccettabili, la pazienza è finita"

Bergamo, 13 novembre - "Continuate a chiamarle risorse?". È la frase che si legge sullo striscione esposto da CasaPound Italia Bergamo durante la manifestazione presso piazza Roma a Romano di Lombardia, indetta dopo che un immigrato ha aggredito in pieno giorno due ragazzini nel centro del paese.

"La situazione è sfuggita di mano - si legge in una nota di Cpi Bergamo - e a pagare sono sempre i più deboli. Quello che fino a qualche anno fa era un comune tranquillo si sta trasformando in un ghetto, l'ennesimo prodotto di una politica migratoria nefasta".

"Siamo scesi in piazza con i cittadini di Romano - sottolinea il movimento- su loro richiesta, per combattere insieme a loro questa battaglia. Non siamo più disposti a tollerare che nel nome del capitale, delle cooperative e della grande industria i nostri concittadini abbiano la peggio a fronte di 'risorse' sempre più legate a crimini e cronaca nera".

"Insieme ai cittadini romanesi - conclude Cpi - chiediamo giustizia per i due bambini di 11 anni aggrediti da un nordafricano, perché non riaccadano drammi simili nella nostra provincia e nella nostra città". 

RDL 1

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