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Tesseramento CasaPound Italia 2016 il 23 gennaio in tutta Italia. Ecco dove tesserarsi in Lombardia.

Milano, 21 gennaio 2016 - Iscriversi a Cpi significa entrare a far parte di quella schiera degli italiani che non si arrendono: all’immigrazione selvaggia camuffata da azione umanitaria, alla polverizzazione dei nostri diritti di cittadini sul fronte del lavoro, del welfare, del diritto alla proprietà della casa, alla tracotanza di chi vuole comprare le nostre aziende e ridurre l’Italia a un’espressione geografica. CasaPound è politica, sport, cultura, solidarietà, azione: è comunità e partecipazione.

 

tesseramento nazionale2016 sito

 

 

IN LOMBARDIA:

 

MILANO: 
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 19.00
Presso ROCCABRUNA, via Longarone 18/4 - Milano
E-mail:  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Telefono: +39.366.8057654
 
BERGAMO:
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 19.00
Presso LA CANNONIERA, via Nazario Sauro 18/20 - Bergamo
E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Telefono:+39.331.8036821
 
BRESCIA:
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 15.00
Per info luogo contattare privatamente.
E-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Telefono: +39.328.2163825
 
CREMONA:
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 19.00
Presso STOCCAFISSO, via Geromini 30 - Cremona
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PAVIA:
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 18.00
Presso IL PENDOLO, via della Rocchetta 25 - Pavia
Facebook: facebook-icon-vector  CasaPound Italia Pavia
 
VARESE:
 
Sabato 23 gennaio 2016 dalle ore 18.30
Presso IL VELTRO, viale Luigi Borri 17/A - Varese
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Bergamo, presentazione libro "Cella 1312"

Bergamo, Venerdì 17/02 dalle 21.00 presso "La Cannoniera" presentazione libro "Cella 1312".

cella1312

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Salvabanche: cravatte annodate come cappi davanti alle filiali di tutta Italia, azione choc di CasaPound

Roma, 15 dicembre - “La tua amica banca ti ha tradito”. Uno striscione e una cravatta annodata a simboleggiare “il cappio messo al collo dei risparmiatori dagli usurai in doppiopetto” sono comparsi nella notte davanti alle filiali di tutta Italia degli istituti di credito sottratti al fallimento dal ‘Salvabanche’, ma anche di Mps, Antonveneta e Veneto Banca. A rivendicare l’azione choc è CasaPound Italia.“Basta bruciare i risparmi degli italiani in finanza tossica – sottolinea Cpi – Il caso di Banca Etruria e affini ha dimostrato nella maniera più tragica il fallimento del sistema, completamente liberalizzato, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell’economia nostrana e che invece ha portato solo a danni e truffe. E i truffati, neanche a dirlo, sono i più deboli: non i grossi imprenditori in foulard, non gli speculatori o i mafiosi, ma famiglie qualunque che, credendo ancora nell’Italia, nelle sue banche e nelle sue imprese, hanno consegnato i risparmi di una vita nelle mani della Banda Bassotti. Famiglie che il governo ha cinicamente scelto di abbandonare a loro stesse, salvo poi, di fronte alla tragedia di Civitavecchia, avere un ripensamento in corner e varare quell’intervento ‘solidale’ quando non ha proprio potuto più farne a meno”. “Ma non è della ‘solidarietà’ o delle elemosina di un governo sceso in campo solo per salvare gli usurai che ha bisogno l’Italia. Rimettiamo il sistema bancario sotto il controllo dello Stato – conclude CasaPound Italia - Economia reale SI, obbligazioni e derivati NO”.

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Le foto nelle città lombarde

 

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Grande Guerra: rose e corone sui monumenti alla Vittoria in 100 città italiane, l’omaggio di CasaPound ai caduti

Grande Guerra: rose e corone sui monumenti alla Vittoria in 100 città italiane, l’omaggio di CasaPound ai caduti ‘L’Italia risorga’

 

Iannone: “Ritorniamo a quello spirito, come ha fatto chi a Casale San Nicola ha rischiato in prima persona per difendere gli italiani”.

 

Roma, 4 novembre - Un mazzo di rose o una corona davanti ai monumenti alla Vittoria di 100 città italiane con su la scritta “Risorga l’Italia ricordando la vittoria. Italiani in trincea 15-18”. Così CasaPound Italia onora i caduti della Grande Guerra e gli italiani che, in ogni tempo, hanno saputo sacrificare loro stessi per la difesa dell’identità nazionale e dei confini.

“La I° Guerra mondiale è stato un momento fondativo, il primo in cui gli italiani, chiamati a uno sforzo immenso, hanno preso coscienza di essere un popolo. E’ a quello spirito che CasaPound Italia si ricollega perché l’Italia risorga e la vittoria, alimentata dalla fede di chi non si arrende, possa manifestarsi anche in questi tempi oscuri di cialtroneria, egoismo sfrenato e corruzione dilagante”, sottolinea il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.

Iannone ricorda che, “a partire dalla manifestazione del 23 maggio a Gorizia, e con una serie di azioni che passano dalla riqualificazione dei tanti monumenti abbandonati al degrado fino alle azioni e ai dibattiti organizzati in tutta Italia, Cpi è impegnata a ridestare quello stesso spirito che visse nei 700mila soldati e nei 600mila civili caduti nella I° Guerra Mondiale. Lo stesso spirito di chi – sottolinea il leader di CasaPound -, a Casale San Nicola, rischiando in prima persona, si è schierato in difesa dei diritti degli italiani e per questo è stato arrestato”.

 

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Foto dei monumenti lombardi

 

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CasaPound ricorda il patriota Corridoni nel centenario della morte con striscioni in 80 città

Roma, 23 ottobre - “Tutto bisogna sacrificare, tutto bisogna osare”. È questa la citazione di Filippo Corridoni impressa negli striscioni che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso in 80 città italiane per commemorare il centenario della morte del sindacalista.

Patriota e convinto interventista, partito volontario per il fronte allo scoppio della Grande Guerra benché malato di tisi, Corridoni si distinse al fronte per la totale dedizione all'Italia, che lo portò il 23 ottobre 1915 a cadere colpito dal fuoco nemico mentre assaltava la Trincea delle Frasche.

“Filippo Corridoni – spiega Cpi – è l'esempio di un uomo che seppe donare se stesso per fare la patria più grande, da ricordare in un'epoca in cui troppi preferiscono fare il contrario. Ma è anche l'esempio di un uomo che seppe coniugare nazione e lavoro: oggi che in Italia si fa largo una crescente voglia di sovranismo, è bene ricordare che la battaglia nazionale e la battaglia sociale vanno sempre combattute insieme”.

 

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Ius soli, CasaPound mette striscioni in 80 città e lancia referendum abrogativo

Milano, 17 ottobre - "No Ius Soli. La cittadinanza non si regala". È questo il testo degli striscioni affissi nella notte in 80 città italiane da CasaPound Italia. Il riferimento è alle modifiche alla legge sulla cittadinanza votate alla Camera e ora in discussione al Senato. Cpi ha inoltre annunciato la raccolta firme per un referendum abrogativo nel caso in cui la nuova legge passasse anche a Palazzo Madama. "La demolizione della cittadinanza – spiega Cpi – è solo l'ultimo tassello di un più generale attacco alla nostra sovranità, iniziato con il colpo di stato finanziario del 2011, proseguito con l'insediamento di ben tre governi senza chiaro mandato popolare e con l'apertura indiscriminata delle frontiere. Dopo aver distrutto lo Stato e spolpato l'economia, ora vogliono sostituire il popolo italiano con altri popoli. Un progetto criminale e folle, che si inserisce in quel business che 'rende più della droga' di cui parlava Salvatore Buzzi e che non ha cessato di produrre dividendi. Un progetto a cui CasaPound si opporrà con tutti i mezzi politici. A chi vuole cancellare l'Italia dalla storia – conclude CasaPound – ricordiamo che ci sono ancora alcuni italiani che non si arrendono".

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