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Romano di Lombardia: CasaPound contro il progetto Racaras, “Se i rom lasciano precocemente le case, il Comune le riassegni a chi ne ha veramente bisogno”

Romano di Lombardia, 9 aprile – “Per l'integrazione fondi e appartamenti, per il cittadino tasse e delinquenti”. È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a Romano di Lombardia. 
"Da cinque anni ci viene detto e ripetuto che i Comuni non hanno fondi per progetti di sostegno alle famiglie bisognose, ma come al solito – si legge in una nota di CasaPound Italia Bergamo - se viene sventolata la bandiera della ‘integrazione’ miracolosamente appaiono case popolari e programmi d'aiuto". 

"La giunta di Romano – ricorda la nota - ha finanziato un accordo con la Caritas attingendo dalle tasche dei cittadini 6mila euro per, si legge nel progetto del Comune, ‘scongiurare l’abbandono precoce dell’appartamento’ da parte dei rom cui è stata assegnata una casa popolare. Siamo alla follia. Ci sono molte famiglie in emergenza abitativa che vorrebbero con tutto il cuore riuscire a ottenere l’assegnazione di una casa popolare, ma il Comune che fa? Stanzia soldi per convincere chi non la vuole a restarci”. 
“Per l’amministrazione gli italiani in difficoltà ormai non sono neanche più cittadini di serie B, sono cittadini di serie Z. Se i rom abbandonano precocemente le case popolari, è evidente che non ne sentono il bisogno e forse è anche il caso di dire che non le ‘meritano’. Il Comune – conclude Cpi - invece di sprecare soldi per cercare di convincerli a restare, dia un segnale di equità sociale: le riassegni a chi ne ha davvero bisogno”.

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Bergamo: CasaPound ripulisce il campo Utili, "Ora venga attrezzato per i cittadini"

Bergamo, 01 Aprile – Riqualificare il campo "Generale Utili", facendone un giardino attrezzato per i cittadini. È quanto chiede CasaPound Italia Bergamo, che nella mattinata ha ripulito l'area, da tempo ormai in condizioni di abbandono e degrado.

"Abbiamo deciso di intervenire in questa zona, impegnandoci per ripulirla - spiega il portavoce di Cpi Bergamo, Mario Torri - dopo alcune segnalazioni dei cittadini, che lamentavano lo stato di abbandono in cui era lasciata dal Comune.”

“Malgrado in passato le condizioni del campo avessero già suscitato l'attenzione della stampa – prosegue Torri – l’amministrazione non è stata in grado di mettere in atto un piano efficace di riqualifica”.

“Con la nostra azione di pulizia e denuncia – conclude il portavoce di CasaPound Bergamo – chiediamo un intervento reale dell’amministrazione comunale per la bonifica del sito e proponiamo di mettere parte di questi spazi a disposizione dei cittadini, con l’installazione di panchine e giochi per i bambini".

 

 

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Bergamo: CasaPound contro lo ius soli, "L'identità non è burocrazia"

Bergamo, 01 Aprile- "L'identità non è burocrazia. No ius soli". È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo sotto la Torre dei Caduti.

"Il sindaco Gori, invece di andare a fare comizi per chiedere una accelerazione della legge sullo Ius soli - si legge in una nota del movimento - pensi a garantire i servizi ai cittadini di Bergamo".

"La legge per regalare la cittadinanza a chiunque nasca in Italia - prosegue Cpi - deformerebbe il concetto stesso di cittadinanza".

"Essere cittadini di uno stato, usufruire dei pubblici servizi, fare parte di una comunità umana -sottolinea ancora il movimento - sono elementi strettamente interconnessi, che non possono essere ridotti alla sola presenza sul territorio nazionale e men che meno alla semplice nascita al suo interno".

"Sangue e suolo, come lingua, storia e tradizioni -conclude Cpi Bergamo- compongono il mosaico dell'italianità ed è assurdo pensare di stravolgere l'idea stessa di italiani e colpire ulteriormente l'identità nazionale".

 

 

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Treviglio (BG): "La vostra 'integrazione' la nostra insicurezza". CasaPound protesta per gli immigrati nelle scuole.

Bergamo, 16 marzo - "La vostra 'integrazione' la nostra insicurezza". È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a Treviglio contro l’utilizzo di profughi nelle scuole primarie della città.

"Troviamo inopportuno - si legge in una nota del movimento - l’utilizzo di soggetti terzi all'interno degli istituti scolastici, anche se per lavori manuali".

"Gli istituti di Treviglio ospitano profughi non preparati né controllati e - sottolinea ancora Cpi - non è accettabile che a fare le spese di provvedimenti dal mero sapore propagandistico siano i bambini delle scuole elementari e medie. Il sistema dell'accoglienza rimane fallimentare, alimentato da interessi prettamente economici e politici e calato dall’alto. È ora di smetterla - conclude la nota- con queste scelte scellerate".

 

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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.
“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.
 
 
 
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Bergamo: azione di protesta di CasaPound contro le tariffe del parcheggio in centro la domenica

Bergamo, 13 gennaio – Parchimetri incappucciati e volantini di protesta attaccati nel centro città contro la scelta di mettere i parcheggi a pagamento anche la domenica.

CasaPound Italia Bergamo si mobilita contro l'ennesimo esborso chiesto ai cittadini.
“Dopo gli aumenti già imposti dalla giunta Pd – ricorda una nota di Cpi - da domenica i nostri concittadini dovranno pagare per poter parcheggiare anche in centro".

"Il centro città – prosegue il movimento - soffre da anni, gli esercizi commerciali chiudono a favore di un incremento folle della grande distribuzione e dei centri commerciali. Ci chiediamo come questa decisione possa aiutare le attività locali e i cittadini in generale, già fortemente vessati da tasse e spese sempre più alte”.

"Chiediamo una marcia indietro per non desertificare ulteriormente la nostra città. Bergamo – conclude Cpi – non ha bisogno di quest’altro disagio: ha già problemi ben più gravi, che si chiamano sicurezza, viabilità e immigrazione".

 

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