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Blocchi stradali antiterrorismo: CasaPound, “A Bergamo Natale tra paura e insicurezza. E Gori ci fa il ‘pacco’”

Bergamo, 9 dicembre - "Tanti auguri tra paura e insicurezza". E' quanto si legge sul volantino affisso da CasaPound Italia sui blocchi di cemento contro possibili attentati Isis, che il Comune ha pensato di infiocchettare come fossero regali di Natale.

"A Bergamo, come in altre città – spiega Mario Torri, portavoce di Cpi Bergamo - l’amministrazione di centrosinistra pensa che installare blocchi di cemento in centro possa rappresentare una protezione da eventuali attentati terroristici. In più, la giunta Gori vuole anche farli passare per un regalo per i cittadini”. 

"Ma il vero regalo da fare ai bergamaschi e agli italiani – prosegue Torri - dovrebbe essere un altro: risolvere alla radice il problema, smettendola con le politiche immigrazioniste e iniziando una seria di politica di rimpatri di chi non ha diritto a stare in Italia”. 

“Sono state le scelte suicide dei governi che si sono succeduti a trasformare le nostre città in polveriere pronte a esplodere. Scelte di cui si sono rese attivamente complici da molte amministrazioni, fra le quali quella di Bergamo. Ora il sindaco – conclude l’esponente di Cpi Bergamo - ci presenta i blocchi di cemento come fossero regali: bene, almeno ammette di averci fatto il ‘pacco’”.

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Volantino

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Bergamo: Presentazione libro "Dalla passione alla rabbia"

Dalla Passione Alla Rabbia

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Infortuni sul Lavoro: da CasaPound maglie nere davanti alle sedi di Inail, Confartigianato e Confindustria, "Si lavora per vivere, non per morire”

Bergamo, 24 novembre - “Basta morti sul lavoro. Lavoriamo per vivere non per morire”. È quanto si legge sui volantini che CasaPound Italia Bergamo ha affisso, insieme ad alcune maglie nere, davanti alle sedi di Inail, Confartigianato e Confindustria contro le morti e gli infortuni sul lavoro. 

"In provincia di Bergamo – si legge in una nota del movimento - il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è tornato tristemente d'attualità: di recente il nostro territorio è stato teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali".
"Secondo i dati diffusi dall'Inail - sottolinea ancora Cpi - nei primi nove mesi del 2017 è stato registrato un aumento delle denunce di infortunio con esito mortale su scala nazionale rispetto allo stesso periodo del 2016: nei primi sette mesi, sono già stati denunciati 380.236 infortuni, con un aumento del 1,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. In termini assoluti, si parla di 4.750 gli infortuni sul lavoro in più rispetto all'anno scorso. Nella provincia di Bergamo, da gennaio a ottobre 2017, gli infortuni mortali sul lavoro sono stati 13 e il numero purtroppo continua a crescere".
"Con questa iniziativa - conclude Cpi Bergamo - vogliamo richiamare l'attenzione sul tema delle morti bianche e richiamare alle proprie responsabilità tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno la responsabilità di tutelare l'incolumità dei lavoratori e a garantirne la sicurezza".

 

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Bergamo: Presentazione libro "La valle del nulla"

La Valle Del Nulla

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Stupro nel centro di accoglienza: CasaPound, “Ora basta”

Fontanella, 23 settembre – “Refugees not welcome”, “Basta centri d’accoglienza”, “Ora basta profughi”. È quanto si legge sugli striscioni affissi da CasaPound Italia Bergamo in vari paesi della bassa bergamasca, dopo che l’ennesimo caso di stupro in un centro d’accoglienza si è verificato in questo territorio. 

“Ancora una volta ci troviamo di fronte ai frutti dell’accoglienza indiscriminata: fra i finti profughi – si legge in una nota del movimento - si nascondono veri criminali, senza che da parte delle autorità italiane vi sia un controllo. In Italia arriva di tutto: arrivano i due richiedenti asilo che hanno salvato l’operatrice, ma arrivano anche il suo stupratore e quelli come lui, di cui le cronache sono piene. Quando scopriamo la differenza è già troppo tardi”.
“Il filtro – conclude Cpi Bergamo - deve essere a monte: chi è un vero profugo viene accolto; tutti gli altri no. La libertà degli italiani di vivere serenamente a casa loro non può essere svenduta per far ingrassare i signori dell’accoglienza e il loro business”.

 

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Bergamo: CasaPound contro il parcheggio multipiano alla Fara, “Fermiamo questo scempio”

Bergamo, 22 settembre - “Un parcheggio sul patrimonio dell’umanità: uno scempio per questa città!”. È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo per protestare contro il parcheggio multipiano alla Fara, in Città Alta. 

“Questo parcheggio – commenta il portavoce provinciale del movimento, Mario Torri – è un crimine contro la città: distrugge il suo più grande patrimonio culturale. Il sito è da quest’anno patrimonio dell’Unesco, si trova in una zona non adatta alla costruzione, infatti abbiamo già assistito a una frana”.
“Come se ciò non bastasse – prosegue l’esponente di Cpi Bergamo- la ditta appaltatrice dei lavori è stata appena condannata per l’occultamento di rifiuti all’interno di un suo cantiere”.
“Il Comune – ricorda Torri - malgrado una raccolta firme e una campagna dei cittadini contro questo progetto, si è trincerato dietro le penali che dovrebbe pagare in caso di interruzione dei lavori, parlando di cifre altissime, senza però mai quantificarle e renderle pubbliche”.
“Ricordiamo inoltre che né l’attuale amministrazione di centrosinistra, né la precedente amministrazione di centrodestra hanno fatto nulla per evitare questo progetto. CasaPound Bergamo – conclude Torri – come sempre è al fianco dei cittadini e con loro chiede un’immediata interruzione dei lavori nel rispetto della città e dei bergamaschi”.

 

Fara

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