Varese: CasaPound "celebra" alla Husqvarna il lavoro che non c'è

Biandronno, 2 Maggio – “1° maggio 2013: buona festa del…?”. È il testo dello striscione affisso da CasaPound Italia Varese ai cancelli dello stabilimento Husqvarna di Biandronno. 

“Abbiamo scelto di portare solidarietà ai lavoratori di Husqvarna che rischiano il proprio posto di lavoro e abbiamo deciso di farlo il primo maggio per contrapporci alle ipocrite e cieche celebrazioni di questi giorni”, spiega Gabriele Bardelli, responsabile provinciale di Cpi. 

“Mentre in piazza San Giovanni venivano spesi milioni per dare spazio ai soliti noti, nel resto d'Italia di mancanza di lavoro si muore. Il caso Husqvarna – sottolinea Bardelli - è sintomatico delle questioni che oggi il mondo del lavoro si trova ad affrontare: mentre aumentano i regolamenti europei che uccidono le imprese italiane, di pari passo l'Italia diviene terreno di conquista per chiunque lo desideri”.

“La provincia di Varese – ricorda il responsabile di Cpi - si trova ad affrontare decine di questi casi, ma il problema non è soltanto la crisi. Il vero problema è la mancanza di uno Stato in grado di tutelare le proprie imprese e i propri lavoratori e che anzi si pone come primo promotore della svendita del patrimonio industriale italiano”. 

“In questo contesto, la visione sindacale fatta di ammortizzatori sociali prevede in ogni caso la caduta, mentre noi vogliamo che le imprese italiane restino in piedi. Per questo – conclude Bardelli - proponiamo di trasformare la Cassa Depositi e Prestiti in una Banca di Stato, sul modello della tedesca KfW, che possa operare con interventi ad hoc per finanziare la ripresa delle attività economiche".

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