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Equitalia ‘fa fuori’ lavoratori e pmi, blitz CPI davanti sede Cremona

Una provocazione per promuovere la raccolta firme per proposta di legge di riforma dell’ente

Cremona, 2 febbraio - Il disegno di un cadavere con cartellino all’alluce -timbrato Equitalia- e la scritta “Debito Pagato”. Per terra i rilievi segnaletici della 'scena del crimine', l''assassinio' delle piccole imprese, e le lettere che compongono il nome dell'ente di riscossione. E' la provocazione messa in atto da CasaPound Italia Cremona nella notte tra l'1 e il 2 febbraio davanti la sede Equitalia di via Filzi per promuovere la raccolta delle firme per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare per riformare Equitalia messa a punto dal movimento.

«Equitalia ricava l’80% dei suoi profitti da pensionati e piccoli e piccolissimi imprenditori - afferma Gianluca Galli, responsabile provinciale di CasaPound Italia - La nostra è un'azione simbolica che vuole mettere in luce i 'guasti' prodotti da questo modo di agire e la necessità di una profonda riforma delle regole sulla base delle quali l’ente opera, correggendo quelle evidenti storture che esasperano i cittadini italiani e indeboliscono il paese. Consentendo ad Equitalia di vessare lavoratori e pensionati, di applicare un tasso di interesse molto più alto di quello legale, di pignorare crediti e beni strumentali essenziali alla vita delle aziende e di determinare la morte 'per strangolamento' di tante pmi, infatti, si finisce con il distruggere la ricchezza dell’Italia». 

«La proposta di legge promossa da CasaPound per ripristinare la giustizia sociale - continua Galli - vuole porre dei paletti a questa forma di vero e proprio ‘vampirismo’, impedendo ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori al 30% del valore dell'immobile e di pignorare beni strumentali dell’impresa, obbligandola ad applicare il tasso di interesse legale nelle rateazioni dei crediti, revocandole la possibilità di condurre indagini finanziarie, diminuendo la percentuale che l’ente guadagna sulle riscossioni dei piccoli crediti e raddoppiando invece la percentuale su quelli grandi, incentivandola a perseguire i grandi evasori. Per chi volesse conoscere meglio o sottoscrivere la nostra proposta di legge - conclude il responsabile di Cpi Cremona – CasaPound Italia sarà sabato 4 febbraio in piazza Cadorna (Porta Po) dalle 15 alle 18».

 

cremona equit

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