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Grecia: CasaPound ricorda ‘Manolis e Giorgos Immortali’, striscioni in cento città e delegazione a commemorazione Atene

Roma, 2 novembre - Striscioni in cento città italiane con la scritta “Manolis e Giorgos Immortali” e la presenza di una delegazione di Cpi alla commemorazione organizzata ad Atene da Alba dorata: così, anche quest’anno, CasaPound Italia ha voluto ricordare Manolis Kapelonis e Giorgos Fountoulis, i due militanti di Alba Dorata assassinati ad Atene il 1 novembre del 2013.
"Manolis e Giorgos sono nostri fratelli: avevano scelto di impegnarsi per la loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, come ogni giorno fanno i militanti di CasaPound nelle strade e nelle piazze di tutta Italia - sottolinea in una nota il leader di CasaPound Gianluca Iannone – A tre anni dal loro insensato e brutale assassinio vogliamo ricordarli come un eterno esempio di militanza e sacrificio”.

 

Foto striscioni lombardi

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Milano 
 
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Bergamo
 
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Brescia
 
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Cremona
 
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Lecco
 
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Legnano (MI)
 
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Voghera (PV)
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Immigrazione: CasaPound "Altro che accoglienza, in Valsassina sarà invasione"

Barzio (Lc), 2 novembre – “Bando di accoglienza? Non finirà mai l’emergenza!”. È quanto si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Lecco davanti alla sede della Comunità Montana della Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera.

"L’idea di mettere nei piccoli comuni della Valsassina e del lago, oltre che nelle strutture messe a disposizione dalla Prefettura come l’area del Bione o la ex caserma di Airuno, fino a 1200 immigrati - si legge in una nota del movimento - rappresenta una violenza ai danni del territorio".

"Nel bando - ricorda ancora Cpi Lecco - si dice che 'in situazioni eccezionali, determinate da estrema urgenza e necessità e solo per un periodo limitato, può essere concordato tra Prefettura e i vari enti l’ampliamento del numero massimo di persone ospitate in ciascuna struttura' ovvero lo sforamento del rapporto di 3 immigrati ogni mille abitanti, fissato dal Ministero dell’Interno".

"Ma è sotto gli occhi di tutti che ormai l'emergenza è diventata norma, come confermano anche i numeri del Viminale che parlano di più di 22mila arrivi nel solo mese di agosto. Tutto fa pensare, quindi - sottolinea Cpi - che lo sforamento del numero di immigrati non sarà affatto per un 'periodo limitato'".

"Scegliendo di partecipare al bando - conclude il movimento - la Comunità montana si rende complice delle istituzioni nazionali in questo gioco al massacro, mettendosi tra i tanti soggetti per i quali, in fin dei conti, l'immigrazione diventa un business".

 

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Immigrazione: da CasaPound Milano un conto alla rovescia per l'apertura della Montello, "Sarà un punto di non ritorno"

Milano, 25 Ottobre - C'è scritto "-7" sui manifesti affissi da CasaPound Italia Milano nei pressi della Caserma Montello. Meno 7 giorni al 1 novembre, giorno in cui i primi richiedenti asilo varcheranno le porte della struttura, riadattata a centro di accoglienza. Si tratta di un countdown per sottolineare che quella data rappresenterà un punto di non ritorno per il quartiere.

"Nella caserma - ricorda il responsabile milanese di Cpi, Massimo Trefiletti - alloggeranno più di 300 profughi, che si aggiungono ai 4000 già ospitati in città, con costi e problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Una situazione ormai insostenibile".

"Da oggi iniziamo a contare i giorni che mancano al 1 novembre, quando aprirà il nuovo centro di accoglienza: è un conto alla rovescia verso il disastro cui andiamo incontro con le politiche suicide di questo governo, delle quali la Caserma Montello è un esempio perfetto".

 

 

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Sgombero Colosseo, striscioni CasaPound in 100 città: "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero"

Milano, 26 ottobre - "Difendere gli italiani non è reato. Simone Di Stefano libero". Questi gli striscioni affissi questa notte in cento città italiane in solidarietà a Simone Di Stefano, il vicepresidente di CasaPound Italia ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni, pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
 
"Simone Di Stefano è ai domiciliari da quasi un mese per avere difeso due famiglie italiane con anziani e disabili dalla violenza inumana di uno sgombero senza alternative - sottolinea il leader di CasaPound Gianluca Iannone - E da quasi un mese quelle stesse famiglie sono costrette a vivere dell'ospitalità di chi le ha accolte, senza nessuna prospettiva per il futuro. Il Campidoglio, infatti, dopo averle messe in mezzo a una strada, non solo non ha trovato per loro nessuna soluzione nemmeno temporanea ma in questi 27 giorni non si è mai degnato di contattarle o riceverle. A prescindere da quale sia il prezzo da pagare, CasaPound continuerà ad essere al loro fianco e al fianco di tutti gli italiani di cui Pd e M5S pensano di poter fare carne da macello perché non hanno padrini a cui votarsi".
 
Foto striscioni lombardi:
 
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Chiari: CasaPound, "Ecco i risultati della vostra accoglienza. Ora basta"

Chiari, 14 ottobre - “Ecco i risultati dell'accoglienza”. Questo è il testo dello striscione che i militanti di CasaPound hanno affisso a Chiari, in relazione allo stupro subito dalla ventiduenne clarense da parte di tre sedicenti profughi ospitati nel comune col progetto di micro accoglienza diffusa.

“Questo fatto atroce – dichiara il responsabile di CasaPound Italia Brescia, Davide De Cesare – è la dimostrazione tangibile di come la tanto elogiata microaccoglienza diffusa sia fallace e di come l’ostinazione con la quale alcuni sindaci di stampo progressista la stanno proponendo, come soluzione alla continua invasione che stiamo subendo, sia solo retorica spiccia di chi non ha il contatto con la realtà”.

“L’indignazione della gente – continua De Cesare – è tangibile e il tono dei commenti alla notizia sui social network è asprissimo e preoccupante: si evocano evirazioni e giustizia sommaria. La responsabilità di questa situazione è tutta di coloro che si nascondono dietro un filantropismo d’accatto per poter fare affari d’oro con la tratta dei nuovi schiavi”.

“lo stupro della ragazza – conclude l'esponente di Cpi – fa crollare in maniera definitiva il cartonato mondo idilliaco della società multirazziale, scoprendo in modo atroce una realtà ben poco rassicurante: tre giovani pakistani ospitati da due anni nelle strutture a carico della collettività hanno dimostrato che questo sistema d’accoglienza non funziona, non è sostenibile ed è pericoloso".

 

accoglienza

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Milano: presidio di CasaPound Italia. "Stop immigrazione, difendiamo Milano e la Montello".

Milano, 13 ottobre - La Giunta Sala ha riconosciuto nella Caserma Montello un luogo adatto ad accogliere presunti profughi in arrivo a Novembre.
In una città sommersa dall'emergenza profughi, Sabato 15 Ottobre dalle 10.30 alle 17 saremo presenti in Piazza Firenze con un presidio per ribadire la nostra posizione sulla Caserma Montello e su tutta quella linea buonista dell'accoglienza: STOP IMMIGRAZIONE! DIFENDIAMO LA NOSTRA CITTÀ!

presidiomilano2016

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