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Lecco: aggressioni all’ospedale, CasaPound affigge cartelli di pericolo.

Lecco, 22 marzo – “Pericolo aggressioni”. E’ quanto si legge sui cartelli affissi da CasaPound Italia Lecco nei pressi dell’ospedale Manzoni, dove ormai va preso atto di un’emergenza sicurezza.

“Negli ultimi mesi – si legge in una nota del movimento – le cronache hanno registrato un’impennata di aggressioni al personale infermieristico, fino al caso dell’infermiera colpita al viso con un pugno durante il turno al Pronto soccorso”. 
“A fronte di questa situazione – prosegue il movimento - la Questura ha fatto sapere di non poter assicurare la presenza di agenti per tutto l’arco delle 24 ore, ma solo dalle 8 alle 16. Praticamente un orario da ufficio. Per tutto il resto del tempo, in caso di pericolo, personale e pazienti del Pronto soccorso dovranno rivolgersi ai numeri d’emergenza delle forze dell’ordine, con tempi che inevitabilmente si allungano rispetto a un presidio in loco. Né si può considerare come soluzione l’ipotesi, che è stata ventilata, di assumere personale appartenente a istituti di vigilanza privati. Anche perché si pone una domanda: su chi graverebbero i costi? E con quali conseguenze per i cittadini?”.

“Sul problema della carenza di organico nella Polizia di Stato non incidono solo i continui tagli al bilancio delle forze dell’ordine, ma anche il problema immigrazione: quante risorse, in termini sia di personale sia di mezzi, sono infatti destinate al controllo degli immigrati ospitati nelle strutture di accoglienza della provincia? La Questura compia un gesto rivoluzionario: invece di rammaricarsi con i cittadini, faccia arrivare la loro voce al governo e chieda – conclude CasaPound - che anche in tema di sicurezza si pensi prima agli italiani”.

 

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Milano: presidio "Stop immigrazione".

Milano, 18 novembre - Sabato 19 novembre 2016, dalle ore 14, saremo in P.zza Oberdan con un presidio per ribadire forte e chiaro STOP IMMIGRAZIONE!
Continuano ad aprire centri d'accoglienza, continuano ad arrivare "presunti profughi", continuano ad essere destinate risorse pubbliche a favore degli immigrati mentre ci sono sempre più Italiani senza lavoro e senza casa!

BASTA! DIFENDI MILANO!

 

 

 

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Monza: CasaPound in Consiglio comunale, «Intollerabile la situazione di Via Asiago: servono soluzioni immediate»

Monza, 10 aprile – «Basta business dell'accoglienza». È quanto si legge sullo striscione esposto dai militanti di CasaPound Italia Milano, insieme ad alcuni abitanti di via Asiago, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Monza.
«È inammissibile – spiega Massimo Trefiletti, responsabile di CasaPound Milano - che in un condominio abitato da poche famiglie vengano alloggiati quasi cento profughi, trasformando inevitabilmente la zona in un vero e proprio ghetto, in cui gli italiani sono condannati a diventare estranei in casa loro».
«Nella stessa situazione – continua Trefiletti – sono costretti a vivere anche i residenti di via Veneto e della più centrale via Manzoni, per non parlare del degrado e degli episodi di criminalità e spaccio che interessano la zona della Stazione. Non è più accettabile – sottolinea ancora il dirigente di Cpi - che i cittadini diventino le vittime da sacrificare sull’altare di un business che si maschera da "politica dell’accoglienza", ma in realtà serve solo a ingrassare le cooperative di turno».

«A Monza, come in decine di altre città in tutto il territorio lombardo – aggiunge Angela De Rosa, portavoce di Cpi Milano - prefettura e amministrazione comunale non riescono a far fronte al problema, ma, invece di chiedere al governo di fermare il continuo flusso di immigrati che alimenta situazioni di degrado, si rendono complici dell'invasione a spese dei cittadini italiani. Anche le soluzioni proposte in Consiglio comunale non hanno senso: spostare i profughi da una zona all'altra della città – sottolinea De Rosa - non risolve il problema e i cittadini sono stanchi di essere presi in giro».
«È ora di dire basta: servono azioni chiare e concrete che – concludono i dirigenti di Cpi - portino alla chiusura degli attuali centri di accoglienza, restituendo ai cittadini quei quartieri che sono stati loro tolti per la complice l'inadeguatezza della politica».
 
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Video in diretta dal consiglio comunale
 
 
 
 
 
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Laveno Mobello (Va): conferenza "Referendum Costituzionale - Pregi pochi, difetti tanti".

Varese, 18 novembre - Venerdì 25 novembre 2016, conferenza "Referendum Costituzionale - Pregi pochi, difetti tanti". Interverranno: On. Alberto Arrighi (CasaPound Italia), Luca Folegani (Orizzonte Ideale). Modera: Claudio Perozzo (Giornalista).

L'appuntamento è per le ore presso: ex Sala Consiliare, P.zza Italia n. 1 a Laveno Mombello (VA).

Tutte le info nella locandina.

 

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Mandello del Lario: CasaPound ai cittadini,"Diciamo no insieme all'invasione"

Mandello del Lario , 17 novembre – Anche una delegazione di CasaPound Lecco ha partecipato all’assemblea pubblica tenutasi presso l’oratorio Sacro Cuore di Mandello del Lario dove i sindaci di Abbadia e Mandello, insieme ai parroci e alla cooperativa Arcobaleno hanno incontrato la cittadinanza per “informare in modo dettagliato su come proseguirà l’iniziativa di accoglienza ai profughi e con l’intento di coinvolgere un significativo numero di volontari nella realizzazione di questa esperienza, ripetutamente sostenuta e raccomandata dal vescovo e da Papa Francesco”. 

“Nel corso della serata - spiega Cpi Lecco - abbiamo esposto le nostre perplessità che sono rivolte soprattutto ai sindaci, quali esponenti istituzionali, e alla cittadinanza in merito al progetto di accoglienza per gli immigrati sul nostro territorio". 

"Il rischio che questa accoglienza - prosegue Cpi - diventi una vera e propria invasione è più che concreto, dato che il limite di 3 immigrati ogni mille abitanti verrà superato, come avviene sistematicamente, in nome dell'emergenza continua e infinita”.

“Ci sono già esempi di degrado diffuso dovuti a questo progetto voluto dal Ministero dell’Interno, senza considerare che passati i sei mesi di permanenza nelle strutture messe a disposizione da vari enti o privati, gli immigrati sono forzatamente costretti a ritrovarsi ancora una volta per strada, questa volta senza nessuno che pensi al loro sostentamento e quindi con tutti i rischi per la sicurezza che ne conseguono". 

"Questo – prosegue Cpi Lecco – è da tenere ben presente anche pensando che non tutti hanno diritto all’accoglienza, essendo per la maggior parte clandestini e non profughi provenienti da zone di guerra". 

"Auspichiamo - conclude Cpi Lecco - che le istituzioni nazionali pongano freno all'immigrazione incontrollata, ma ci crediamo poco, per questo invitiamo i cittadini e i loro rappresentati sul territorio a una presa di coscienza dal basso per porre un freno a questa vera e propria invasione”.

 

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Bergamo: CasaPound contro il degrado in stazione, "Per intervenire il sindaco aspetta il morto?"

Bergamo, 9 novembre - "Attenzione, zona pericolosa". È l'avvertimento che si legge sulle locandine affisse da CasaPound Italia Bergamo vicino alla stazione ferroviaria e a quella dei pullman, ormai sempre più spesso teatro di gravi aggressioni, anche in pieno giorno.

"Ormai - si legge in una nota di Cpi - siamo al bollettino di guerra. Una situazione che sembra essere tollerata dal sindaco che appare più interessato alle comparsate televisive, che alla soluzione di problemi".

"I cittadini - sottolinea il movimento - sono stanchi di non sentirsi più sicuri nella propria città, governata in sempre più zone dalla legge della giungla invece della legge italiana".

"Chiediamo che le risorse del comparto sicurezza vengano impiegate per garantire la sicurezza dei nostri concittadini, in maniera convincente ed efficace, senza dover attendere il primo caduto di questa sorta di guerra urbana".

 

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