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CasaPound: Omaggio a Dominique Venner, samurai d'occidente

24/5 Omaggio a Dominique Venner, Samurai d'Occidente

Roma, 24 maggio – ‘’Onore a Dominique Venner, samurai d’Occidente’’. Con striscioni affissi in una cinquantina di città dal nord al sud del Paese, CasaPound Italia ha voluto ricordare lo storico francese che si è dato volontariamente la morte il 21 maggio a Notre Dame ‘’per risvegliare le coscienze addormentate’’ e ‘’rompere la letargia che ci sopraffa’’, come lo stesso Venner ha spiegato in una lettera-testamento.
‘’Quello di Venner – sottolina Cpi in una nota – è un atto tanto estremo quanto lucido e consapevole, che nulla ha a che vedere con i gesti tragici, isterici e insensati con cui la cronaca ci ha abituati a fare i conti in questo secolo: niente a che fare con il fanatismo religioso di chi usa la mannaia per seminare vuoto terrore, né con la rabbia feroce e distruttiva di chi uccide in strada a colpi di piccone o con la cieca disperazione di chi, vittima di se stesso e del sistema perverso in cui vive, si toglie la vita insieme ai figli, privandoli dell'unica cosa che nessuno poteva togliergli, la possibilità di essere. ‘Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un'etica della volontà’, ha scritto Venner: una scelta esistenziale da guardare con rispetto, che lo colloca tra i pochi uomini liberi del nostro tempo''.

 

 
 
Le foto degli striscioni 
 
venner milano
Milano
 
 
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Cremona
 
 
venner varese
 Varese
 
 
venner bergamo
 Bergamo
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Cremona: la protesta di CasaPound, sacche di sangue ai parchimetri contro il “salasso” delle strisce blu

Cremona, 15 maggio - Sacche di “sangue” collegate a una quindicina di parchimetri e un volantino “Basta coi salassi, il centro muore”. Così CasaPound Italia Cremona protesta contro il nuovo aumento delle tariffe delle strisce blu, che si accompagna a una riduzione del numero di posteggi liberi e all’aumento delle tariffe dei parcheggi privati.

«Riteniamo - spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi Cremona - che la decisione dell’amministrazione comunale, in collaborazione con AEM e SABA, andrà a discapito non solo dei commercianti del centro storico, ma di tutti i cittadini che negli anni hanno anche dovuto subire la privatizzazione di diversi parcheggi, da Villa Glori a Massarotti fino a piazza Marconi». 

«Ricordiamo - prosegue Galli - che il codice della strada prevede esplicitamente che il Comune riservi ‘una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta’. Invece, già ora, trovare un parcheggio libero in centro è un’impresa, sia di giorno che di notte, così si è costretti a ricorrere a quelli privati, che applicano la legge di mercato e alzano le tariffe. E a pagare, alla fine, sono sempre i cittadini».

«Chiediamo quindi - chiarisce il responsabile di Cpi Cremona - non solo che vengano rispettate le dovute proporzioni tra i parcheggi liberi e quelli a pagamento, ma anche che i cittadini non siano obbligati a ‘dissanguarsi’ per accedere ‘all’amato e bistrattato’ centro storico. I costi della sosta - aggiunge Galli - non possono e non devono subire ulteriori rincari, mentre le aree a pagamento vanno ridotte. E che non si venga a parlare di mobilità sostenibile, visto che in città manca un quadro operativo per attuarla in modo serio». 

«È inaccettabile - conclude il responsabile di Cpi Cremona - che i cittadini cremonesi e i commercianti del centro storico, che sta già morendo giorno dopo giorno, subiscano un ennesimo ‘salasso’, tanto più considerando il particolare periodo di crisi economica».

 

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Il volantino

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Piazza Marconi
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Villa Glori
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Piazza Roma
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Piazza Lodi
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Via Massarotti
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Milano: CPI a Pisapia, “Il lutto cittadino non basta, sull’immigrazione basta ipocrisie”

Milano, 15 maggio - “In ricordo delle vittime, non solo lutto cittadino. Pisapia, sull’immigrazione basta ipocrisia”.

È quanto si legge sugli striscioni affissi nella notte da CasaPound Italia Milano davanti Palazzo Marino e al quartiere Niguarda, dove sabato mattina si è consumata la follia omicida di Mada Kabobo.

“Non c’è dubbio che le aggressioni e gli omicidi – commenta Marco Arioli, responsabile milanese di CasaPound Italia – siano frutto della follia di quest’uomo.

Ma allo stesso modo non si può far finta di non capire che dietro questa tragedia si nascondo anche le conseguenze di anni di politiche ipocrite e criminogene sul tema dell’immigrazione”.

“Il buonismo della sinistra e i proclami tanto più urlati quanto più inefficaci dei partiti della destra – sottolinea Arioli - non sono serviti a nulla, se non ad alimentare nuove schiavitù e sacche di marginalità totalmente fuori controllo. Proprio in queste rientra la figura di Kabobo, del quale, a oltre quattro giorni dalla tragedia, non sappiamo quasi nulla, tranne che aveva già commesso crimini, ma che aveva evitato l’espulsione grazie a una di quelle richieste di asilo politico tanto care al ministro per l’integrazione Cecile Kyenge e al presidente della Camera Laura Boldrini”.

“Questo – aggiunge ancora il responsabile di Cpi - è il risultato di una cultura che vorrebbe tutto indistinto e che sogna un’immigrazione senza limiti e senza controlli, ignorando deliberatamente la realtà dei fatti. La Milano di Pisapia è, in questo senso, un ‘laboratorio’ come lo stesso sindaco auspicava in campagna elettorale quando definiva con toni entusiasti ‘un grande laboratorio sociale’ quella enclave di marginalità e degrado che è viale Padova. 

“Per questo oggi, ricordando le vittime – conclude Arioli – diciamo che non basta proclamare un lutto cittadino, ma che serve un atto di onestà intellettuale per dire che l’immigrazione immaginata dalla sinistra e mai realmente contrastata dai partiti della destra è destinata a portare solo disperazione, rabbia e nuovi drammi, che i milanesi, gli italiani e gli stessi immigrati non meritano”.

 

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Foto striscione Palazzo Marino

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Foto striscione Niguarda

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Brescia: 9 maggio conferenza 'La cultura nazional-rivoluzionaria'

Brescia, 6 maggio - All'interno della sede di CasaPound Italia Brescia, in via Mazzini 125 a San vigilio di Concesio, si terrà una conferenza dal titolo "La Cultura Nazional-Rivoluzionaria" interverranno Gabriele Adinolfi (giornalista e saggista) e Boscolo Andrea (Responsabile di CPI Brescia).

Al termine della conferenza verrà inaugurato il Centro Studi "Walter Spedicato", centro studi che si occuperà di raccogliere e catalogare tutto il materiale (libri, locandine, fanzine, manifesti, volantini ecc.) riguardanti i movimenti/ associazioni/ gruppi dell'area nazional-rivoluzionaria Italiana ed estera dal dopoguerra ad oggi.

 

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Varese: CasaPound "celebra" alla Husqvarna il lavoro che non c'è

Biandronno, 2 Maggio – “1° maggio 2013: buona festa del…?”. È il testo dello striscione affisso da CasaPound Italia Varese ai cancelli dello stabilimento Husqvarna di Biandronno. 

“Abbiamo scelto di portare solidarietà ai lavoratori di Husqvarna che rischiano il proprio posto di lavoro e abbiamo deciso di farlo il primo maggio per contrapporci alle ipocrite e cieche celebrazioni di questi giorni”, spiega Gabriele Bardelli, responsabile provinciale di Cpi. 

“Mentre in piazza San Giovanni venivano spesi milioni per dare spazio ai soliti noti, nel resto d'Italia di mancanza di lavoro si muore. Il caso Husqvarna – sottolinea Bardelli - è sintomatico delle questioni che oggi il mondo del lavoro si trova ad affrontare: mentre aumentano i regolamenti europei che uccidono le imprese italiane, di pari passo l'Italia diviene terreno di conquista per chiunque lo desideri”.

“La provincia di Varese – ricorda il responsabile di Cpi - si trova ad affrontare decine di questi casi, ma il problema non è soltanto la crisi. Il vero problema è la mancanza di uno Stato in grado di tutelare le proprie imprese e i propri lavoratori e che anzi si pone come primo promotore della svendita del patrimonio industriale italiano”. 

“In questo contesto, la visione sindacale fatta di ammortizzatori sociali prevede in ogni caso la caduta, mentre noi vogliamo che le imprese italiane restino in piedi. Per questo – conclude Bardelli - proponiamo di trasformare la Cassa Depositi e Prestiti in una Banca di Stato, sul modello della tedesca KfW, che possa operare con interventi ad hoc per finanziare la ripresa delle attività economiche".

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Cremona: CasaPound inaugura lo “Stoccafisso”, nuova sede cittadina

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Cremona, 3 maggio – Uno spazio non conforme totalmente autogestito e autofinanziato, aperto a tutti, dedicato alla cultura, al sociale, al volontariato. È lo Stoccafisso, la sede di CasaPound Italia Cremona che si trova in via Geromini e che sarà presentata ufficialmente ai cittadini domani, sabato 4 maggio, dalle 14 alle 18. 
«Come tutti i nostri avamposti di libertà in giro per l’Italia, anche questa sede – spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi – sarà luogo di incontro e dialogo senza pregiudizi, di impegno a favore di chi perde la casa e di quelle imprese che, strozzinate dalle banche, sono costrette a chiudere i battenti».
«Vogliamo diventare – sottolinea l’esponente di Cpi – un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono fare politica attivamente e, più in generale, per chiunque abbia come obiettivo il bene di Cremona e dell’Italia. Per questo, pur essendo presenti e attivi in città da qualche mese – conclude Galli – prima di presentarci ufficialmente abbiamo aspettato il tempo necessario per farci conoscere».

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