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Cri: Blitz di CasaPound a Solferino, “privatizzazione, dismissioni e 4000 posti a rischio: Rocca, c’è poco da festeggiare”

Solferino, 21 giugno – Blitz pacifico di CasaPound Italia durante l’annuale incontro della Croce Rossa Italiana a Solferino, “per dire no alla svendita di questo nostro Corpo d’eccellenza”. Durante l'azione le scintille cadute da un fumogeno hanno provocato un principio di incendio: ''Ci stavamo dirigendo verso il cancello con in mano le torce e lo striscione 'Rocca: Stato sociale? 4000 famiglie a casa non possono stare', quando il cordone di sicurezza, per impedirci di entrare, ci ha deviati verso le sterpaglie e qualche scintilla è caduta sul terreno dando vita a un incendio'', spiega Marco Arioli, responsabile regionale di CasaPound Italia Lombardia, che aggiunge: ''Speriamo che questo incidente non costituisca un appiglio per deviare l'attenzione dalla drammatica situazione in cui si trovano 4mila famiglie italiane e da quanto sta avvenendo qui a Solferino, dove un’assemblea straordinaria dei vertici della Cri è riunita per dare seguito al decreto che, dallo scorso autunno, ha di fatto messo in liquidazione il Corpo. Un ‘regalo’ del governo Monti, con l’avallo dell’allora commissario e oggi presidente Francesco Rocca. Questo significa privatizzazione, federalismo gestionale, mobilità e svendita del patrimonio immobiliare. In sintesi, la fine della Cri come punto di riferimento nazionale per i più deboli e l’ennesimo colpo ai livelli occupazionali del nostro Paese”.

“A rischio – prosegue Arioli – c’è il futuro di 4000 lavoratori e delle loro famiglie, che sconteranno sulle loro spalle anni di gestione clientelare e inefficace, ma ci sono anche servizi che finora hanno fatto parte della struttura portante del nostro Stato sociale: dall’ambulanza agli aiuti alle famiglie povere, dal presidio durante le emergenze come terremoti, alluvioni e incendi ai soccorsi speciali come quelli garantiti dalle unità cinofile, in acqua o sulle piste, fino agli interventi in ambito internazionale”.

“Ora, dopo le basi del disastro gettate da Monti & co – conclude il coordinatore lombardo di CasaPound Italia – la palla passa al neo-ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Aspettiamo di vedere se anche lei si uniformerà a logiche di mercato che nulla hanno a che fare con lo spirito originario della Cri o se, da politica, saprà recuperare quell’idea di bene comune che dovrebbe guidare chiunque ricopra incarichi pubblici e di governo”.

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Bergamo: CasaPound ripulisce il parco della Geradadda

CasaPound: “Il sonno delle istituzioni toglie spazio ai cittadini”

Bergamo, 16 giugno – Dal bicchiere di carta agli pneumatici. E, ancora, batterie di automobili, giocattoli sessuali, e, per finire, un cumulo di Eternit. I volontari di CasaPound Italia Lombardia hanno trovato rifiuti di tutti i tipi, ieri, durante la loro azione di pulizia di un'ampia zona del parco della Geradadda, in via Canonica, tra Treviglio e Castel Cerreto, un’area del Bergamasco di circa tre chilometri diventata una vera e propria discarica a cielo aperto.
“In attesa di una risposta che tarda ad arrivare da parte delle istituzioni – spiega Cpi Lombardia in una nota - vogliamo lanciare un messaggio tanto chiaro quanto semplice: la cura e la tutela degli spazi pubblici devono essere una priorità per le istituzioni e un tema di grande attenzione per i cittadini”.
“Con la nostra azione – si legge ancora – abbiamo dimostrato che, nella maggior parte dei casi, bastano solo la volontà di fare e la capacità di rimboccarsi le maniche per trovare una soluzione rapida ed efficace a qualsiasi tipo di problema e, nel caso specifico, per rendere più vivibile la nostra provincia".
“Abbiamo segnalato a Comune e istituzioni la presenza di un dannosissimo cumulo di Eternit rinvenuto ai lati della strada, augurandoci che venga al più presto rimosso e smaltito correttamente. Crediamo fortemente che sia necessario, oggi più che mai, essere esempio in prima persona. La speranza – chiarisce Cpi - è che questi gesti scuotano le sonnacchiose pratiche burocratiche e la malcelata pigrizia delle istituzioni, che troppo spesso impediscono di risolvere situazioni come questa in tempo breve, rendendo invivibili spazi di svago e socialità per i cittadini, oltre che rendendo pericolosa per gli automobilisti una strada importante nel cuore del parco"

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Le foto

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Varese: Motogiro di solidarietà con i lavoratori Husqvarna

Varese, 7 giugno - L'evento è organizzato da CasaPound Varese in collaborazione con Scuderie Settepuntouno è aperto a tutta la cittadinanza e ad ogni tipo di mezzo a chiunque voglia dimostrare la propria solidarietà concreta ai dipendenti Husqvarna, ma è anche un'occasione per chiunque voglia ribadire che l'industria italiana non può e non deve essere terra di conquista a discapito di lavoratori e imprese del territorio.
Al corteo motorizzato parteciperà anche una delegazione di lavoratori Husqvarna.

Partenza da Biandronno (VA) alle ore 15.00

 Il motogiro è aperto a chiunque condivida le motivazioni e gli scopi della manifestazione: privati cittadini, gruppi e associazioni saranno i benvenuti.

Per informazioni, adesioni o richieste particolari:
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SMS 3884291012
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motogiro

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Bergamo: CasaPound contro le sale slot, “Fuori dalla mia città”

Bergamo, 7 giugno – Finte slot machine recapitate al Comune e diverse sale slot “bandite” da molti quartieri con l’affissione di un volantino che diceva “Fuori dalla mia città!”. Così CasaPound Italia Bergamo, nella serata di ieri, ha protestato contro la prolificazione delle sale VLT in provincia.

“La diffusione capillare delle sale videolottery nelle nostre città – si legge in una nota dell’associazione - è preoccupante per molte ragioni. La mancanza di controllo, le infiltrazioni della criminalità organizzata, la tassazione inesistente, ma soprattutto il costo sociale che le ludopatie comportano non possono non essere considerati un’emergenza da affrontare immediatamente”.

“La legislazione attuale, purtroppo -prosegue Cpi Bergamo - non fornisce ai sindaci gli strumenti necessari per contrastare il fenomeno e il progetto di una legge regionale non sembra sufficiente per porre un freno alla diffusione delle ludopatie”.

“Da parte nostra – conclude la nota -auspichiamo che il governo si attivi immediatamente per legiferare in materia, stabilendo limiti certi per le sale slot, aumentando in modo sensibile la tassazione, contrastando l'evasione fiscale e addebitando i costi sociali della cura delle ludopatie ai concessionari”.

 

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 Il volantino

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Le foto 

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CPI Milano: anniversario dei 2 anni di Roccabruna

Milano, 31 maggio - Sabato 8 giugno dalle ore 19.00 si terrà la festa per i due anni di Roccabruna, la sede di CasaPound Milano.
Vi aspettiamo in via Longarone 18/4, Milano.

Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

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Varese: CasaPound contro le sale slot, “Fuori dalla mia città!”

Varese, 23 maggio – Finte slot machine recapitate ai Comuni e le piazze di Varese, Gallarate, Malnate e Vedano inoltre diversi quartieri “banditi” alle sale slot con l’affissione di un volantino che diceva “Fuori dalla mia città!”. Così CasaPound Italia Varese tra il pomeriggio e la serata di ieri ha protestato contro la diffusione delle sale VLT in provincia. “La diffusione capillare delle sale Videolottery nelle nostre città – commenta Gabriele Bardelli, responsabile provinciale di Cpi – è preoccupante per molte ragioni. La mancanza di controllo, le infiltrazioni della criminalità organizzata, la tassazione inesistente, ma soprattutto il costo sociale che le ludopatie comportano non possono non essere considerate un’emergenza da affrontare istantaneamente”. “La legislazione attuale purtroppo – prosegue Bardelli - non fornisce ai sindaci gli strumenti necessari per contrastare il fenomeno e il progetto di una legge regionale non sembra sufficiente per porre un freno alla diffusione delle ludopatie. Da parte nostra auspichiamo che il governo si attivi immediatamente per legiferare in materia, stabilendo limiti certi per le sale slot, aumentando in modo sensibile la tassazione, contrastando l'evasione fiscale e addebitando i costi sociali della cura delle ludopatie ai concessionari”.“CasaPound – ricorda ancora il dirigente – ha attivato da tempo uno sportello ‘droghe, alcool e gioco d'azzardo’ nell'ambito dei progetti del Gruppo di Intervento per una Medicina Sociale (Grimes). Questo sportello è aperto a tutti i cittadini e offre un aiuto concreto, con il supporto di specialisti della materia”."Ultimamente – ricorda il dott. Matteo Pacini, medico delle dipendenze e volontario Grimes – ha sollevato polemiche il fatto che alcune lotterie istantanee non riportassero l'avvertenza sul possibile rischio di dipendenza da gioco. Questo è un falso problema, poiché l'avviso di una dipendenza non ostacola il comportamento fisiologico, così come accade per le droghe. La misura responsabile da parte dello Stato è limitare la diffusione di ciò che produce malattia, in questo caso cerebrale, e non lasciare il tutto al buon senso delle persone”. “È evidente – sottolinea l’esperto – che esiste una domanda di gioco e che c'è spazio per farla crescere, ed è contro questa ipotesi che le istituzioni dovrebbero schierarsi. Va inoltre notato che esistono precisi fattori del gioco che producono perdita di controllo e che proprio questo tipo di gioco è quello in aumento (lotterie istantanee, slot). Quando si parla di ‘gioco responsabile’ si dice esattamente l'opposto del concetto di dipendenza da gioco, perché si lascia intendere che vi sia un controllo libero e non condizionabile. È invece noto – conclude Pacini – che un certo tipo di gioco, specialmente se a buon mercato, condiziona il cervello così da sviluppare un istinto alla ripetizione del comportamento come fonte di auto-stimolazione o gratificazione. Il controllo quindi cade quando si sviluppa la dipendenza, è inutile avvisare prima o promuovere una cultura del gioco non rischioso, servono limiti e barriere alla diffusione della fonte del problema”.

 

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