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Sol.Id. in partenza: destinazione Kosovo

Roma, 16 ottobre - Il convoglio di Sol.Id. è in partenza per il Kosovo. Dopo essersi dati appuntamento al rione Esquilino, i volontari di diverse associazioni romane hanno lasciato la Capitale per raggiungere Zagabria nella tarda serata di oggi, mercoledì 16 ottobre. Dodici attivisti da Roma, ai quali si aggiungeranno ragazzi da altre parti di Italia, con l'obiettivo di recapitare materiale di prima necessità per le popolazioni delle enclave serbe.

 

17 Ottobre 2013

SRS

 

 

Serbia: Belgrado, Sol.Id. illustra la sua attività umanitaria

Belgrado, 17 ottobre - Si è tenuto a Belgrado, presso la sede del Partito Radicale Serbo, l’incontro al quale ha partecipato l’associazione di volontariato Sol.Id. organizzato dagli esponenti della formazione politica serba.

Nel corso dell’evento è stato illustrato quanto svolto finora dall’organizzazione Sol.Id. che in questi giorni sta raggiungendo le enclave serbe in Kosovo per recapitare una serie di beni di prima necessità alle famiglie e alle scuole, acquistati grazie alle raccolte fondi promosse su tutto il territorio italiano.
L’incontro è stato un’importante occasione per affrontare ed approfondire l’attuale situazione politica e sociale che sta vivendo il popolo serbo e, nel particolare, il dibattito che sta animando il Partito Radicale Serbo, recentemente protagonista di una importante scissione all’interno del partito stesso. Un importante passaggio è stato rivolto alla delicata condizione che caratterizza la popolazione serba nel territorio del Kosovo: un contesto molto fragile che trova il sostegno di Sol.Id. L’organizzazione di volontariato europea, infatti, si propone di aiutare tutte quelle popolazioni identitarie che nel mondo vengono ingiustamente marginalizzate e perseguitate per ragioni culturali.
Gli esponenti del movimento serbo hanno così ringraziato i volontari dell’associazione Sol.Id. per il supporto e la vicinanza testimoniata attraverso la trasferta effettuata in questi giorni.

Alcune immagini della conferenza sul futuro del Kosovo.

 

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18 Ottobre 2013

Dopo la calorosa accoglienza ricevuta a Belgrado, dove Solid. ha illustrato i suoi numerosi progetti solidali ed -in particolare- il suo impegno per il Kosovo e Metochia, i volontari sono arrivati a Mitrovica nord. Qui verrà acquistato il materiale, prevalentemente scolastico, che sarà distribuito nelle enclave del sud della regione.

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Video al checkpoint di Mitrovica

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19 Ottobre 2013 - Brezovica

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20 Ottobre 2013

Oggi, domenica 20, il convoglio Solid si lascia alle spalle i territori di Kosovo e Metiochia, dove nei giorni scorsi è stato impegnato nella distribuzione degli aiuti umanitari. La prossima tappa prevista sarà Krajevo, dove i volontari di Solid e Fronte Europeo per il Kosovo incontreranno un reduce del conflitto balcanico, invalido di guerra, per raccoglierne la preziosa testimonianza. In serata i ragazzi saranno nuovamente a Belgrado, per lasciare alcuni membri europei della missione che dalla capitale si adopereranno per i rispettivi rientri.

 

21 Ottobre 2013

21 ottobre 2013 – Zagabria, Belgrado, Mitrovica, Brezovica, Sešice, Krajevo, il Patriarcato di Peč, i monasteri di Dečani e Gracaniča. Poi la piana di Kosovo Polje, dove svetta statuario il Gazimestan, posto in ricordo del sacrificio di tutta l’aristocrazia serba nel tentativo di respingere l’avanzata ottomana nel 1389 e protetto da una corona di merli neri, considerati la reincarnazione dei martiri. Ancora Mitrovica e l’ultima notte a Belgrado. Questo l’itinerario completo affrontato da Solid, con due furgoni e tre macchine cariche di aiuti e la partecipazione di volontari da mezzo mondo: Italia, Francia, Finlandia, Repubblica Ceca e persino Brasile. Cittadini provenienti da diversi paesi, ma animati da un identico sentimento di solidarietà verso le famiglie serbe costrette nelle enclavi kosovare. Questa minoranza sempre più piccola, tristemente dimenticata da istituzioni locali ed internazionali, oggi può contare esclusivamente sul supporto del volontariato laico. Molte sono state le criticità riscontrate dagli attivisti: qualità della vita ordinaria, insicurezza e forti limitazioni dei diritti della persona. Un viaggio umanitario che ha unito la distribuzione di aiuti concreti (generi alimentari, abbigliamento, giochi e materiale scolastico), alla costante documentazione e diffusione delle condizioni in cui si trovano attualmente luoghi e persone, con l’intento di riaccendere l’interesse e denunciare l’indifferenza. Ciò è stato possibile grazie all’utilizzo di una costellazione di canali mediatici, seppur non “di massa”, tra loro ben collegati e distribuiti su gran parte del territorio europeo attraverso una fitta rete identitaria e solidale. Inoltre, Solid ha ulteriormente individuato nuovi obiettivi da raggiungere entro i prossimi sei mesi e gettato le basi per la prosecuzione del suo impegno in Kosovo e Metochia. Continuando a procedere sulla strada della solidarietà, come modalità di riscatto da parte di quei cittadini che non si sentono rappresentati dalle politiche internazionali, ma soprattutto provano vergogna ed indignazione per gli impuni bombardamenti NATO sulla Serbia, avvenuti nel 1999 (un ruolo decisivo in questa vicenda lo ebbe l’Italia, quando l’allora capo di Governo Massimo D’Alema autorizzò i contingenti americani a partire dalle basi italiane, senza consultare il Parlamento).
ultimo dispaccio

kosovo

 

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Milano: Io ho quel che ho donato

Giunta al terzo anno l'iniziativa del Grimes in ricordo delle 184 piccole vittime della strage di Gorla 

Milano, 18 ottobre – ‘’Io ho quel che ho donato’’. Con questo slogan CasaPound Italia promuove domani, sabato 19 ottobre, una raccolta straordinaria di sangue in oltre 20 città italiane per ricordarela strage di Gorla. Da Pordenone a Sassari, passando per Bologna, Foligno e Lamezia Terme, i militanti di Cpi, in collaborazione con altre associazioni, porteranno l'autoemoteca o organizzeranno gruppi di raccolta in grandi e piccoli centri per un concreto atto di solidarietà che ciascuno può compiere a costo zero e con un minimo sforzo, ma sempre con responsabilità. Possono donare il sangue le persone con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, in buone condizioni fisiche generali e con un peso non inferiore ai 50 chilogrammi. 

L'iniziativa, pensata in ricordo dei 184 piccoli martiri uccisi il 20 ottobre del 1944 dal bombardamento alleato sulla scuola elementare 'Francesco Crispi' nel quartiere Gorla a Milano, è al suo terzo anno ed è organizzata dal Grimes, Gruppo Intervento Medicina Sociale di CasaPound Italia, un'associazione che vede impegnati medici e infermieri volontari su azioni concrete, a partire proprio dalla raccolta del sangue.

 

Per info:   This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  oppure 33334567891

 

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Lecco: Serve lavoro non cittadinanza

Lecco, 7 ottobre - "Serve lavoro non cittadinanza". Questo è il messaggio che CasaPound ha affidato ad uno striscione esposto lungo una delle maggiori arterie automobilistiche di collegamento tra il capoluogo lombardo ed il lecchese. Questa azione è stata preceduta nel fine settimana da un volantinaggio nel comune di Osnago per far conoscere e ribadire la nostra posizione sulla questione immigrazione-Ius Soli, tanto cara al Ministro Kyenge. 

Questo territorio, la Brianza, nei primi 6 mesi del 2013 ha visto aumentare del 37,8% rispetto al già difficilissimo anno precedente, le aziende che hanno fatto bancarotta: sono circa 300 le imprese chiuse tra il 2008 e il 2012 con un incremento percentuale molto più evidente rispetto ad altre regioni come Toscana (+33,8%), Calabria (+31%) e Trentino Alto Adige (+26,9%). Nel lecchese vengono stimati circa 6000 posti di lavoro persi nel solo triennio 2009/2012, arrivando quindi a una media di 4 posti persi al giorno. Ovviamente questo si riflette sulle fasce più deboli della società, difatti la disoccupazione giovanile è aumentata passando dal 23% del 2011 al 25% del 2012, in particolare i giovani che non studiano né lavorano e che hanno rinunciato a cercare lavoro rappresentano il 15%; un dato preoccupante se si ritiene che questa percentuale, all’inizio della crisi, non superava il 4%, ritenuto “fisiologico”.
Stante questa situazione drammatica per il motore della Lombardia, che come sappiamo è a sua volta il motore economico dell’Italia, crediamo che le priorità di questo governo debbano essere altre rispetto al portare avanti una politica di integrazione forzata tramite strumenti come lo Ius Soli, che, lo ribadiamo, non ha nulla di naturale e naturalmente consequenziale nell’evoluzione sociale di un paese, anzi, rappresenta un meccanismo peculiare solo di quei paesi di origine coloniale (come gli USA) con la sola finalità del ripopolamento.
Delegare una questione delicata come la cittadinanza, frutto di secoli di cultura, civiltà e tradizioni, alla mera burocrazia, manca di ogni logica e buon senso e denota una miopia verso la Storia e verso il futuro tutta particolare.

CasaPound Italia si opporrà con tutti i mezzi possibili affinchè questa ipotesi, inaccettabile, venga assunta a legge dello Stato, in quanto, unita all’immigrazione di massa, alla pressione fiscale asfissiante che ha portato al fallimento di così tante imprese e alla perdita di tantissimi posti di lavoro, non farebbero altro che innescare una spirale decadente rovinosa e una guerra tra poveri.

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lecco ius soli

VOLANTINO ius soli

VOLANTINO retro ius soli

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Giornata degli animali: La Foresta Che Avanza offre controlli veterinari gratuiti

Milano, 6 Ottobre. "In concomitanza con la giornata internazionale degli animali abbiamo ritenuto opportuno sostenere gli abitanti del quartiere Quarto Oggiaro, mettendo a disposizione un professionista che effettuasse controlli veterinari gratuiti".

A spiegarlo è Davide Granconato, responsabile milanese de La foresta che avanza, gruppo ambientalista di CasaPound Italia, che sottolinea come l'iniziativa abbia riscosso un notevole successo.

"La contrazione dei consumi, che inevitabilmente sopraggiunge in periodi di crisi, non deve farci dimenticare i bisogni dei nostri compagni di vita, ovvero gli animali domestici", conclude Granconato, spiegando che iniziative simili si sono svolte anche a Roma e Foggia.

 

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Milano: ‘La foresta che avanza’ (Cpi) pulisce i giardini di via Cirenei, "Per Pisapia il degrado è un problema solo in centro?”

Milano, 21 settembre – Bottiglie, anche rotte, posate di plastica, cartacce, sacchetti e ogni altro genere di rifiuti. È quanto hanno raccolto i volontari del gruppo ambientalista ‘La foresta che avanza’, che nel primo pomeriggio di oggi hanno effettuato una pulizia dei giardinetti di via Luigi Cirenei.
“Abbiamo raccolto la denuncia degli abitanti del quartiere, che – spiega Davide Granconato, responsabile milanese de ‘La foresta che avanza’ – per mesi e mesi sono rimasti inascoltati da parte delle autorità competenti, Comune e Amsa. In un quartiere di periferia come questo – prosegue Granconato – le alternative al giardino sotto casa non sono molte, soprattutto per chi ha bambini piccoli. Così chi abita qui si è dovuto adattare a fare lo slalom tra i rifiuti pur di uscire un po’ all’aria aperta”.
“Vorremmo tanto sapere che fine ha fatto il solerte Pisapia che – prosegue il responsabile de La foresta che avanza - in campagna elettorale prometteva di ridare dignità alle periferie entro i primi cento giorni di governo e che, la scorsa primavera, pur di combattere il degrado era pronto a fare la guerra al gelato. Ma, certo – conclude Granconato – in quel caso si trattava di tutelare e accontentare gli abitanti delle zone più cool della città…”.
 
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Rose & Pugnali 2013

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Info a breve.

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