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CPI Milano ricorda Manolis e Giorgios

Milano, 5 novembre - CasaPound Milano ricorda Manolis Kapelonis e Giorgios Fountoulis, i due militanti di Alba Dorata di 20 e 23 anni, uccisi sabato scorso davanti la loro sede nel corso di un agguato. 

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Anche CasaPound Lecco si unisce nel ricordo.

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Lecco: CasaPound a Zanonato, “Spieghi il disegno del governo. L’Italia non si svende”

Lecco, 4 novembre – “Zanonato, svendere l’Italia è un reato”. È quanto si legge sullo striscione affisso sul lungo Adda tra il ponte Kennedy e il ponte Vecchio dai militanti di CasaPound Italia Lecco in occasione della visita in città del ministro dello Sviluppo economico. 
“Contestiamo la politica economica di questo governo, che – spiega CPI – è in drammatica continuità con quella dei precedenti. L’interesse nazionale non può prescindere dalla valorizzazione delle eccellenze industriali e d’impresa che finora ci hanno permesso di essere fra le più grandi potenze economiche del mondo”.
“Una valorizzazione – si legge ancora nella nota del movimento – che di certo non passa per la svendita di realtà come ENI, Finmeccanica, Ansaldo e SNAM rete gas, che dovrebbero semmai essere ristrutturate e rese più competitive con agevolazioni burocratiche e fiscali. Che non passa per casi come quello dell’Ilva di Taranto, dove la politica industriale è stata delegata alla magistratura con tutto ciò che ne è conseguito: anche il territorio lecchese ha avuto il suo contraccolpo, visto che la Riva Acciai di Annone Brianza è stata costretta a chiudere per 18 giorni con una perdita netta di 20 milioni di euro, una cifra insostenibile per la già depressa realtà locale. E che non passa nemmeno – prosegue CPI - per una pressione fiscale al 55%, che per le PMI aumenta al 68,3%, per l’aumento dell’Iva o per la mancata drastica riduzione del cuneo fiscale, che non stanno facendo altro che diminuire i consumi con tutte le ripercussioni sulla filiera produttiva che ne derivano”.
“Il ministro dello Sviluppo economico – conclude CPI – ci dica quale progetto per la Nazione lui e il governo si propongono di attuare, considerando che l’Italia è uscita dal G8 anche se ha ancora la potenzialità per essere tra i 5 Paesi più industrializzati al mondo”.

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Lecco: bike sharing, chiuso per manifesta inefficienza

Lecco, 31 ottobre - Chiuso per manifesta inefficienza - È quanto si legge sul manifesto che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso alle colonnine del bike sharing nel comune di Lecco. "Ringraziamo ancora una volta questa amministrazione per l’uso particolarmente lungimirante delle tasse di noi cittadini: il 'servizio', fortemente voluto dal consiglio comunale in carica, è in perdita netta del 92%", ricorda Cpi Lecco, spiegando che "a fronte di un investimento annuo di 50mila euro per manutenzione e mantenimento, sono state emesse solamente 200 tessere per un introito netto di 4mila euro". "Ci chiediamo - prosegue il movimento - se la colpa sia dei cittadini che 'non hanno compreso fino in fondo' il bike sharing, come ha sottolineato l’assessore e vicesindaco Campione, o se il problema non sia di carattere strutturale: Lecco è una città di montagna, dove risulta difficile pedalare agevolmente lungo i saliscendi. A questo - sottolinea ancora Cpi - va aggiunto il fatto che il tesseramento è possibile solo online e presso gli uffici comunali, con tutti i problemi di orario connessi". "Riteniamo che, affinché si possa parlare veramente di servizio, vista la morfologia del territorio, sia necessario dotarsi di biciclette a pedalata assistita e soprattutto - conclude Cpi - che sia imperativo cambiare le gestione delle tessere, aumentando la possibilità di accesso tramite la distribuzione, per esempio, in bar e tabacchi, in modo che il bike sharing possa diventare anche una forma di offerta turistica".

 

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CasaPound Italia ricorda Ezra Pound con striscioni in 50 città

Milano, 1 novembre - “Il tempio è sacro perché non è in vendita”: con questo verso dei Cantos, scritto in striscioni affissi in 50 città italiane, CasaPound Italia ha reso omaggio nella notte al poeta statunitense Ezra Pound, a cavallo tra il 128esimo anniversario della nascita e il 41esimo della morte. Pound è infatti nato ad Hailey il 30 ottobre 1885 ed è morto a Venezia il 1º novembre 1972. “Proprio nel momento in cui la crisi economica si fa più cruenta e la politica si mostra più incapace – spiega Cpi in una nota – ritornare al pensiero di Pound ci pare fondamentale. Le istituzioni non fanno che dirci che per scampare ai mali del mercato serve ancora più mercato, il poeta americano sosteneva invece che esistesse un ambito della vita e dell’attività umana che è indisponibile al mercanteggiare. Quest’ambito è appunto ciò che Pound chiama il tempio, intendendo tanto gli edifici sacri nel senso letterale del termine, quanto il nucleo spirituale di una civiltà. Un monito più che mai attuale, dopo che vari governi, italiano compreso, per fare cassa hanno messo a disposizione degli speculatori internazionali beni immobili a volte anche di immenso valore simbolico, prima che economico”. Per CasaPound “il pensiero poundiano è una risorsa a cui il mondo politico ed economico dovrebbe necessariamente attingere a piene mani, evitando di lasciare in mani accademiche e salottiere l’eredita culturale di un poeta che fu antiaccademico e che non sopportava i salotti”.

Foto striscioni

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Lecco
 
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Bergamo 
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Rose & Pugnali 2013.

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Milano: 100 chili di pasta gratuita distribuiti in due ore, CasaPound: “Anche la pasta rischia di diventare un bene di lusso”

Milano, 26 ottobre – Cento chili di pasta distribuiti in due ore. È il risultato della giornata di solidarietà e sensibilizzazione promossa stamattina da CasaPound Italia Milano nel quartiere di Quarto Oggiaro.

“La distribuzione gratuita è iniziata alle 10 e poco dopo le 12 – spiega Marco Arioli, responsabile provinciale del movimento – la pasta era già finita. Questo testimonia la situazione di difficoltà in cui si trovano le famiglie milanesi e, in modo particolare, quelle che vivono nei quartieri più popolari”.

“Al nostro gazebo – prosegue Airoli – si sono avvicinate persone di tutti i tipi, ma abbiamo notato una maggiore incidenza di anziani. Molti ci hanno detto che il costo della vita per loro è diventato insostenibile, anche perché spesso usano le poche risorse che hanno a disposizione anche per dare l'aiuto che possono ai figli”.

“Questa iniziativa, che non resterà isolata – aggiunge l'esponente di Cpi – non fa che confermare quello che già sapevamo: il carovita e l'aumento dell'Iva rischiano di far diventare anche la pasta un bene di lusso, in un contesto in cui la politica istituzionale nazionale non è in grado di porsi davvero e seriamente il problema di come rilanciare il Paese e quella locale di garantire adeguati sostegni sociali agli italiani in maggiore difficoltà”.

 

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