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Intervista a Gianluca Galli, candidato Sindaco per CasaPound Italia a Cremona

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Cremona, 19 aprile 2014 - Manifesto di CasaPound: "Prima gli italiani".
Si chiama Gianluca Galli, ha 30 anni ed è un volto nuovo della politica cremonese, coordinatore provinciale di CasaPound Cremona e ora anche candidato sindaco del movimento.
 
Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a candidarsi?
"Il fatto che non possiamo più assistere allo sfacelo e alla "morte" di Cremona: questa è la nostra città, che amiamo e che vediamo ogni giorno diventare più insicura, confusa, persa. Sogno una città viva e vitale, che renda orgogliosi i cremonesi; mi sono schierato, ci siamo schierati, perchè Cremona possa avere un futuro all'altezza del proprio passato, che "erga il marmo sopra la palude" burocratica che la sta affliggendo".
 
Quale è stato il percorso che l'ha portata fino a qui?
"Non parlerò del mio curriculum personale, ma di quello del nostro movimento.
Rappresento CasaPound Italia, che dal 2008 opera nel sociale, nel volontariato, nello sport, ma soprattutto "fa" politica concreta al servizio dei cittadini, senza sfruttare nessun finanziamento pubblico.
Dal 25 maggio i cittadini avranno la possibilità di sostenere un movimento realmente libero, poichè autofinanziato. La nostra idea politica è basata sull'azione, che si batte per l'abolizione di quella burocrazia che rallenta lo sviluppo dell'Italia e della nostra città."
 
Parliamo del programma e della sua lista.
Il programma cittadino è fondato sui capisaldi di quello nazionale.
Partiamo dal motto "prima gli italiani". Pretendiamo di ribaltare le graduatorie che riguardano l'assegnazione delle case popolari, gli appalti pubblici e l'accesso alle scuole dell'obbligo. Rivendichiamo il diritto di ogni italiano ad avere una casa di proprietà, tramite il "Mutuo Sociale", nostra proposta di legge già attuata in alcune zone d'Italia.
Altro punto cardine è la creazione di fondi e prestiti per risollevare le piccole e medie imprese territoriali con un'erogazione economica direttamente dal Comune, senza passare per gli intermediari bancari o privati, che strangolano le attività imprenditoriali.
Riguardo alla lista è composta da militanti e simpatizzanti di CPI: persone che intendono la politica come servizio verso la Patria, che sanno donarsi e sacrificarsi per il bene comune. Il che è più di quanto si possa dire del 99% dei politicanti di oggi. Saremo sicuramente la più giovane lista, questo rappresenta già di per sé la novità in una città che ha già sopportato abbastanza la vecchia politica e ora chiede altro."
 
Perchè i cittadini dovrebbero votarla?
Perchè siamo il concreto riferimento per chi crede ancora nel vero Stato sociale, per chi ritiene che la politica non sia una ricerca del proprio tornaconto, ma un sacrificare sé stessi ed il proprio tempo per degli ideali e, in questo caso specifico, per la propria città. Sono la persona giusta per chi ritiene che i vecchi politicanti abbiano già avuto le loro occasioni e le abbiano sprecate, rendendo Cremona il fantasma di sé stessa. Siamo per l'abolizione totale di favoritismi e larghe intese.
Sono la persona giusta per chi crede che occorra rimboccarsi le maniche per ricominciare a lavorare fare politica per le strade, accanto alla gente comune, accanto ai cremonesi; la politica "di palazzo" che per anni abbiamo subìto, ha già mostrato la sua inutilità e la sua pochezza, rappresentiamo il vero cambiamento, la vera rivoluzione che i cremonesi chiedono."
 
In caso di ballottaggio chi sosterrete?
Ci consideriamo una forza politica equidistante e completamente diversa dai nostri concorrenti; non crediamo che esista una politica di sinistra o di destra, ma solo una politica che deve rispondere ed essere la parola dei cittadini, che non sia asservita ad altri interessi.
Oggi, già essere onesti è un atto rivoluzionario e di fatto noi siamo rivoluzionari; al di fuori non abbiamo preferenze: lasceremo libertà di voto ai nostri elettori in caso di ballottaggio."
 
 
 
 
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Casa, Lavoro, Istruzione: Prima gli Italiani!

manifestoprimagliitaliani

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CasaPound Italia: Alcuni italiani non si arrendono. 85000 grazie!

grazie

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Europee: CasaPound Italia, 80mila firme raccolte ma una legge liberticida impedirà agli italiani di votarci

Di Stefano: ripartiamo dalle strade e dalle città, a cominciare dalle amministrative

 Roma, 16 aprile - ''Una legge elettorale liberticida impedirà agli italiani di votare per CasaPound Italia alle europee del 25 maggio prossimo''. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

 ''Nonostante l'incredibile sforzo militante che ha consentito alle nostre sezioni sul territorio di raccogliere 80mila firme in tutta Italia - spiega Di Stefano -, non siamo riusciti a raggiungere l'assurdo numero di sottoscrizioni necessario per presentare la nostra candidatura. Non è una sorpresa: richiedere cifre record, come 30mila firme in Sicilia e Sardegna o 3mila in piccole regioni come la Valle d'Aosta e il Molise, è un ovvio escamotage per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto da parte di forze non presenti in parlamento. Certo, viene da chiedersi come e quando abbiano raccolto le firme liste che non esistono nella realtà della vita politica di questa Nazione, che non hanno attivisti sul territorio figurarsi sezioni, e che sono sconosciute ai più, e quale buffa legge possa consentire la candidatura in nome di un deputato eletto chissà dove o in'altra lista anni addietro''

''Abbiamo avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'ulteriore conferma di un sistema pronto a tutto pur di negare spazio vitale a ogni forza indipendente e non conforme - conclude Di Stefano - Una logica che rifiutiamo senza se e senza ma: CasaPound Italia forse sarà tenuta lontana dai palazzi ma continuerà la sua battaglia nelle strade e nelle città, concentrando il suo sforzo sui tanti Comuni dove è presente alle prossime amministrative, a partire da territori difficili come Terni, Cremona o Novate Milanese, dove candidata sindaco sarà il consigliere comunale uscente Angela De Rosa, bersaglio negli ultimi mesi di un'indegna campagna da parte di chi avrebbe voluto estromettere il gruppo di CasaPound Italia dal consiglio comunale''.

www.casapounditalia.org

 

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