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Bergamo: CasaPound, “Gori festeggia i migranti, ma dimentica i cittadini. Basta business dell’accoglienza”

Bergamo, 20 giugno – “La vostra accoglienza è solo business”. È quanto si legge sulla gigantografia della cassaforte esposta da CasaPound Italia Bergamo al Giardino dei Giusti del Galgario, dove l’amministrazione comunale ha organizzato l'evento #WithRefugees in concomitanza della giornata mondiale del rifugiato, coinvolgendo varie sigle politiche e associative.

“Bergamo – spiega Mario Torri, portavoce cittadino di Cpi - è afflitta da numerosi problemi, alcuni dei quali causati anche dall’immigrazione di massa, ma il sindaco Gori, probabilmente già in campagna elettorale per le regionali, invece di pensare a come risolverli, pensa a promuovere l’ennesimo evento pro-migranti”. 

“Dalla trasformazione di interi quartieri in dormitori, alla crisi del settore commerciale, fino a questioni di ordinaria cattiva amministrazione, come gli allagamenti che si verificano a ogni temporale – prosegue Torri - l’elenco dei problemi di Bergamo che meriterebbero di essere affrontati in maniera prioritaria è lungo”.

“Invece – sottolinea l’esponente di Cpi - sembra che la priorità si dare il benvenuto ai migranti, e con essi a una nuova quota di problemi legati all’immigrazione indiscriminata. Ci domandiamo perché, e l’unica risposta che ci appare plausibile è che gli interessi che stanno dietro al business dell’accoglienza sono più forti dell’interesse dei cittadini”. 

“Per questa ragione abbiamo esposto una gigantografia della cassaforte e abbiamo portato vari sacchi con il simbolo dell'euro ai due principali enti responsabili del business accoglienza nella bergamasca, Caritas e cooperativa Ruah.

L'accoglienza – conclude Torri - è e rimane sostanzialmente una questione di soldi".

 

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Voghera: CasaPound, "Il nostro territorio non è un parco giochi. Vogheraland sia occasione di rilancio, non di nuove cementificazioni"

Voghera, 26 maggio - "Il nostro territorio non è un parco giochi". È quanto si legge sugli striscioni affissi da CasaPound Italia Pavia sulla statale che collega Voghera a Rivanazzano Terme e a Pontecurone, in provincia di Alessandra, realtà interessate dal progetto della cosiddetta Vogheraland. "L’Oltrepò pavese - si legge in una nota di Cpi Pavia - è un’area ad alta vocazione agricola. Continuare a cementificare significa, oltre che violentarla, agire contro ogni principio logico. Così si distrugge l’identità e il futuro di un intero territorio". "Il nostro territorio, invece - prosegue Cpi - ha bisogno di vedere rilanciate le sue potenzialità turistiche, a cominciare proprio dalla sua vocazione enogastronomia. Un eventuale parco giochi deve essere inserito in un piano strategico che parta da questo presupposto. Le autorità politiche locali, però, sono andate in tutt'altra direzione: hanno preferito svendere questo lembo di terra alle multinazionali capaci di rendere Voghera, e i paesi vicini, una delle zone in Europa con il più alto tasso di grandi centri commerciali per numero di abitanti". "Bisogna evitare che il progetto del parco giochi diventi l’ennesima ferita inferta a queste zone. Per la struttura, che dovrebbe interessare 3 milioni di metri quadrati di terra, esistono già luoghi che si potrebbero utilizzare senza danneggiare l’hinterland vogherese e, anzi, avviando una riqualificazione di aree in abbandono. Un esempio per tutti, valido anche - conclude Cpi Pavia - per la vicinanza dell’autostrada: l’ex zuccherificio di Casei Gerola, ormai ridotto da tempo a carcassa abbandonata al suo destino".

 

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Stradella (PV): "Benvenuti a Degradoland"

Stradella, 8 marzo - "Benvenuti a Degradoland". CasaPound torna a Stradella con uno striscione contro il deterioramento della periferia del comune oltrepadano. Laddove sorgono i capannoni dell'industria locale, lo stato di assenza delle istituzioni ed incuria ha raggiunto livelli da allarme rosso.

"Continuiamo ad evidenziare - spiega in una nota Cpi Pavia - il crescente stato di abbandono della città. Ripetuti i furti nelle abitazioni, strade e marciapiedi con autentiche voragini, mentre il verde pubblico è marcescente. Ma non è solo il centro a preoccupare, in periferia si può scovare immondizia ad ogni angolo. Per esempio tra i capannoni, dove lavorano gli autotrasportatori, si trovano di sovente i resti dei loro bivacchi. Evidenti nei campi e nelle vie adiacenti".

"L'insensibilità degli amministratori locali - conclude Cpi - ha lasciato nelle mani degli imprenditori locali l'onere della pulizia delle strade. Non è stata creata un'area di raccolta. Non è stato pensato di adoperarsi per donare decoro anche alle periferie. Nessun controllo è stato attuato da parte degli organi competenti, quando basterebbe un minimo di buona volontà per mantenere pulita Stradella".

 

 

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STRADELLA: Protesta degli immigrati?

Protesta degli immigrati? Siamo andati davanti al Municipio del comune di Stradella per ribadire un concetto: siamo pronti a difendere le nostre città, in ogni circostanza. La Grande Sostituzione, espressione coniata dallo scrittore francese Renaud Camus, è un cancro che affama gli italiani ed arricchisce i criminali avidi nello sfruttare l'immigrazione come fonte di guadagno.
 
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San Simone (BG): CasaPound contro il trasferimento dei profughi, "Impatto nefasto sul territorio"

Bergamo, 31 maggio - "A San Simone prosegue la grande sostituzione". È la frase che si legge sullo striscione affisso da CasaPound Italia Bergamo a Valleve, dopo l'arrivo di 50 richiedenti asilo.

"Le valli bergamasche – ricorda una nota di Cpi - soffrono sempre di più la disoccupazione e uno stato di abbandono da parte delle istituzioni, che ne stanno determinando lo spopolamento. Di fronte a questa situazione c’è chi, come il proprietario dell’unico albergo di San Simone, pensa di infilarsi nel business dell’accoglienza per ricavarsi la sua fetta di profitto”.

“In questo modo però – prosegue il movimento – si colpiscono direttamente le famiglie che vivono dell’indotto del turismo e, di conseguenza, si mette a rischio l’intero tessuto sociale di questa zona. Come capita sempre con il traffico di uomini, per pochi che troveranno il loro tornaconto molti pagheranno un prezzo salatissimo”.

“ San Simone è per lo più composta da case vacanze e insieme al paese di Valleve conta 135 abitanti: non può sostenere l'accoglienza di questi 50 profughi, a cui probabilmente seguiranno altri in futuro. Oltre a danneggiarne il turismo, una delle principali fonti di reddito della zona, in questo modo rischia di mettere in atto in breve tempo una vera e propria sostituzione etnica".

 

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Bergamo: CasaPound a Gori, “L’immigrazione è schiavismo. Dopo la marcia, mancano solo le catene: te le regaliamo noi”

Bergamo, 20 maggio – “L’immigrazione è schiavismo. Gori, le catene te le regaliamo noi”. E’ quando si legge sui manifesti affissi al Comune, da CasaPound Italia Bergamo alla vigilia della manifestazione pro-immigrazione a Milano, alla quale parteciperà anche il sindaco Giorgio Gori. Insieme ai manifesti, i militanti di Cpi hanno lasciato anche delle catene, simbolo della nuova schiavitù prodotta dall’immigrazione incontrollata. 

"Sempre in prima linea sull'accoglienza ma assente in città, Gori - afferma Mario Torri, portavoce del movimento - dimostra ancora una volta le sue priorità politiche: cittadinanza agli extracomunitari e pubblicità buona ai fini elettorali".

"Bergamo – prosegue l’esponente di Cpi - si ritrova abbandonata a se stessa, con frequenti episodi di violenza ignorati da istituzioni troppo impegnate a promuovere i diritti dei non italiani per difendere quelli dell'intera comunità bergamasca".

"Mentre dalla cronaca emergono i rapporti limacciosi tra Ong, cooperative e scafisti, esiste tutta una classe dirigente che si ostina a non voler vedere cosa si nasconde dietro all’ondata migratoria e a non voler capire che gli unici a trarne vantaggio sono i nuovi schiavisti. Gori, con le sue proposte per una integrazione di facciata, come quella di mettere i migranti a fare i guardiani dei parchi per bambini, conferma di far parte a pieno titolo di quella classe dirigente cieca, più che miope. Per questo - conclude Torri - gli doniamo delle catene: perché si renda conto appieno delle conseguenze della sua politica".

 

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