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Tesseramento CasaPound Italia 2017: dove tesserarsi in Lombardia

Milano, 11 gennaio 2017 - Sabato 21 gennaio 2017 in tutte le sedi d'Italia sarà possibile tesserarsi a CasaPound Italia. Di seguito gli appuntamenti per il tesseramento nelle province lombarde:

Milano:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 19.00
Sede Cpi Milano "Roccabruna" in via Longarone 18/4 - Milano
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  - Tel. +39.366.8057654
Pagina Facebook: CasaPound Italia Milano
 
Per la zona di Lecco info:  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Pagina Facebook:CasaPound Italia Lecco
 
Bergamo:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 19.00
Sede Cpi Bergamo "La Cannoniera" in via Nazario Sauro 18/20 - Bergamo
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Tel. +39.331.8036821 
Pagina Facebook: CasaPound Italia Bergamo
 
Brescia:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 17.00
Sede Cpi Brescia "La Barricata" in via Costalunga 4/B - Brescia
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Pagina Facebook: CasaPound Italia Brescia
 
Cremona:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 18.00
Sede Cpi Cremona "Stoccafisso" in via Geromini 30 - Cremona
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Pagina Facebook: CasaPound Italia Cremona
 
Pavia:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 19.00
Sede Cpi Pavia "Il Pendolo" in via della Rocchetta 25 - Pavia
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Pagina Facebook: CasaPound Italia Pavia
 
Varese:
Sabato 21 gennaio 2017 dalle ore 19.30
Sede Cpi Varese "Il Veltro" in viale Luigi Borri 17/A - Varese
Per tutte le informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  
Pagina Facebook: CasaPound Varese
 
 
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“Non si lucra sulla salute dei cittadini”, CasaPound contro la sosta a pagamento vicino all’ospedale

Sondrio, 18 gennaio - “Non si lucra sulla salute”. È quanto si legge sullo striscione affisso in via Stelvio a Sondrio da CasaPound Italia per protestare contro la decisone della giunta Molteni di contrassegnare come a pagamento il parcheggio nei pressi dell’ospedale, recentemente inaugurato.

“La decisione del Comune – si legge in una nota di Cpi - è inaccettabile e il modo in cui è stata studiata la tariffa fa pensare che il suo unico scopo sia fare cassa: non sono previsti né sconti nei giorni festivi né agevolazioni o rimborsi per chi va all’ospedale per assistere i propri cari. Inoltre, sebbene con una leggera diminuzione del prezzo, la sosta è a pagamento anche di notte. Infine - ricorda ancora il movimento – non solo non è stata prevista l’opzione della sosta breve gratuita, ma in occasione dell’inaugurazione del nuovo parcheggio sono stati anche eliminati i parcheggi a disco orario di via Stelvio, che consentivano di parcheggiare gratuitamente di fronte all’ospedale fino a trenta minuti”.

“La preoccupazione di una amministrazione veramente attenta ai bisogni dei cittadini – conclude Cpi – dovrebbe essere quella di garantire un servizio che agevoli le persone, non che le costringa a tirare fuori soldi senza alcuna alternativa. Soprattutto nei pressi di un ospedale”.

 

 

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Bergamo: azione di protesta di CasaPound contro le tariffe del parcheggio in centro la domenica

Bergamo, 13 gennaio – Parchimetri incappucciati e volantini di protesta attaccati nel centro città contro la scelta di mettere i parcheggi a pagamento anche la domenica.

CasaPound Italia Bergamo si mobilita contro l'ennesimo esborso chiesto ai cittadini.
“Dopo gli aumenti già imposti dalla giunta Pd – ricorda una nota di Cpi - da domenica i nostri concittadini dovranno pagare per poter parcheggiare anche in centro".

"Il centro città – prosegue il movimento - soffre da anni, gli esercizi commerciali chiudono a favore di un incremento folle della grande distribuzione e dei centri commerciali. Ci chiediamo come questa decisione possa aiutare le attività locali e i cittadini in generale, già fortemente vessati da tasse e spese sempre più alte”.

"Chiediamo una marcia indietro per non desertificare ulteriormente la nostra città. Bergamo – conclude Cpi – non ha bisogno di quest’altro disagio: ha già problemi ben più gravi, che si chiamano sicurezza, viabilità e immigrazione".

 

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Ponte Tresa: da CasaPound volantini di protesta e raccolta di firme contro l'aumento delle tariffe del parcheggio dei frontalieri

Ponte Tresa, 9 gennaio – Locandine di protesta e una raccolta di firme per dire no all'aumento della tariffa di sosta al parcheggio di Piazza Mercato, raddoppiata dal 3 gennaio. CasaPound Italia Varese si mobilita contro l'aumento dei costi che danneggia soprattutto i frontalieri.

“I frontalieri di ritorno dalle vacanze natalizie si troveranno davanti la sorpresa di un aumento del 100% della tariffa di sosta, che passa - ricorda Cpi in una nota - da 1 a 2 euro al giorno".

"I problemi di sovraffollamento, danneggiamenti e malagestione, però, restano irrisolti. Ci domandiamo, inoltre - prosegue Il movimento - in che modo un provvedimento di aumento delle tariffe del 100% (un frontaliere arriverà a pagare 500 euro l'anno solo per parcheggiare) possa incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici”.

"Avvieremo una raccolta firme per chiedere che il Comune metta a disposizione dei frontalieri anche l'area di Piazza Europa, ad oggi destinata solo ai residenti del centro storico, e abbonamenti a prezzi ridotti per i possessori di abbonamento FLP, oltre - conclude Cpi - alla definizione di aree delimitate per il carico e scarico dei camion che regolarmente utilizzano il parcheggio durante la settimana".

 

 

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Acca Larenzia: CasaPound, striscioni per i martiri e il 7 gennaio marcia silenziosa contro l’odio antifascista

Roma, 5 gennaio - “7 gennaio: onore ai martiri di Acca Larenzia”. Questo lo striscione a firma CasaPound Italia affisso in oltre cento città italiane per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni e tutte le vittime dell’odio antifascista in vista del 39esimo anniversario della strage avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978.
“A pochi giorni dalla bomba esplosa davanti alla libreria ‘Il Bargello’ - sottolinea Cpi in una nota - vogliamo ricordare quante vittime ha già fatto l’odio politico e invitare istituzioni e partiti a opporsi con determinazione all’ottusità di chi ancora ritiene che uccidere un fascista non sia reato o che la libertà di espressione si possa soffocare nel sangue. Per questo invitiamo tutti coloro che intendono ribellarsi alla logica aberrante che ha armato la mano dei bombaroli antifascisti di Firenze a partecipare, sabato 7 gennaio a Roma, alla commemorazione dei martiri di Acca Larenzia, unendosi alla marcia silenziosa che partirà alle 17 dalla sede di CasaPound in via Napoleone III 8”.
 
 
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“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune.
“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”.
“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone.
 
 
 
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